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30/09 2020
Salute e Ricerca

Trapianti, esperti del Policlinico tra gli autori delle prime linee guida al mondo sulle macchine da perfusione

— di Lino Grossano

   L'uso delle macchine per la perfusione in un trapianto è un passaggio fondamentale per ampliare il pool dei donatori, per migliorare la conservazione degli organi prelevati e più in generale per ottenere i migliori risultati dall'intervento.

   Perché l'uso di queste macchine sia introdotto nella pratica clinica è necessario partire da una sperimentazione pre-clinica traslazionale di validazione, a cui segue la stesura di raccomandazioni sviluppate in modo sistematico (le cosiddette linee guida). Il tutto, allo scopo di assistere i medici nelle decisioni sulla gestione appropriata di specifiche condizioni cliniche. Anche per questo è di grande importanza la pubblicazione su Liver Transplantation delle prime linee guida al mondo per le macchine da perfusione epatica, che vedono tra i suoi autori diversi esperti del Policlinico.

   Tra i coordinatori dello studio compare Daniele Dondossola, chirurgo dell’Unità di Chirurgia Generale e Trapianti di Fegato, che in questo lavoro ha anche ricoperto il ruolo del responsabile per la sezione dedicata alle macchine da perfusione ipotermica. Insieme a lui hanno partecipato Giorgio Rossi, direttore della Chirurgia Generale e Trapianti di Fegato, e il team dell'Anestesia e Terapia Intensiva Adulti. Il coinvolgimento dei colleghi è frutto di una più ampia esperienza pre-clinica e clinica supportata dalla Direzione Generale e da quella Scientifica, e che ha coinvolto numerose Unità Operative della Fondazione.

   Le linee guida sono adottate dalla Società Italiana Trapianti e approfondiscono le procedure dedicate ai trapianti di fegato; inoltre, sono concepite per essere applicate alla perfusione di altri organi prelevati a scopo di trapianti, e il loro impianto metodologico è già stato preso a modello per ulteriori linee guida scientifiche.

 

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