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30/11 2018
Attualità

Via libera alla pubblicazione del bando per la costruzione del Nuovo Policlinico di Milano

— di Redazione

Servirà ad avviare un'opera quasi interamente finanziata con risorse proprie. Il bando verrà pubblicato entro dicembre 2018, posa della prima pietra prevista nella primavera 2019.

 

Prende il via l'ultima fase per la realizzazione del Nuovo Policlinico: un'opera che è stata quasi interamente finanziata con risorse proprie, e che verrà costruita nel pieno centro di Milano senza aver interrotto un solo giorno le cure ai pazienti. E' stato infatti firmato il decreto con cui Regione Lombardia autorizza il Policlinico alla pubblicazione del bando dopo il parere favorevole del Nucleo tecnico di valutazione regionale.

Si tratta di un bando di gara europeo che il Policlinico pubblicherà entro fine dicembre 2018 per individuare l'impresa che realizzerà la struttura, dagli scavi per le fondamenta fino al “tetto verde” che ospiterà il giardino terapeutico. Attesi i tempi tecnici per l'aggiudicazione della gara, si potrà arrivare alla posa della prima pietra del nuovo ospedale indicativamente nella primavera del 2019.

"Sono molto contento di aver raggiunto questo importante traguardo e di dare ora il via alla costruzione del nuovo Policlinico, un’opera che Milano attende da anni e che sarà il fiore all’occhiello della sanità pubblica lombarda - commenta Marco Giachetti, Presidente della Fondazione Ca' Granda Policlinico. In attesa del via libera per il bando, il cantiere è stato costantemente vivo e operativo: tantissimo è stato fatto in questi anni, dalla bonifica del suolo alla costruzione del pipe rack per lo spostamento degli impianti, ai lavori propedeutici per la realizzazione dell'edificio principale. Opere non sempre percepibili ma indispensabili per arrivare pronti allo scavo delle fondamenta".

"Il Policlinico del futuro - aggiunge Simona Giroldi, Direttore Generale della Fondazione Ca' Granda Policlinico - è l'esempio perfetto di un lavoro di squadra: è stato infatti rivisto insieme agli operatori che lo vivono ogni giorno, per ritagliarlo il più possibile a misura di paziente e per essere in linea con una sanità in costante evoluzione. Sarà un nuovo modo di rispondere ai percorsi di cura dei cittadini, che nel nostro Ospedale trovano alcune delle più grandi eccellenze a livello nazionale e internazionale. Un'opera non semplice, che grazie alla collaborazione di tutti stiamo realizzando senza interrompere alcuna attività di ricerca e di cura".

“Quello di Regione – spiega l’Assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera - è stato un atto amministrativo fondamentale che consentirà di far ripartire dopo tanti anni i lavori per la realizzazione del nuovo Policlinico, una struttura avveniristica che migliorerà l’offerta sanitaria a Milano. Questa grande opera, insieme al nuovo ospedale dei Santi Paolo e Carlo, al Buzzi, al Niguarda i cui lavori si sono conclusi, ci permetterà di offrire una sanità sempre più eccellente”.

 

COS'È STATO FATTO FINORA

L'Accordo di Programma del 2000, integrato nel 2004 e nel 2016, prevede non solo la realizzazione del Nuovo Policlinico, ma anche la sistemazione (già avvenuta in questi anni) di una serie di padiglioni che saranno integrati alla nuova struttura. Sono stati ricostruiti infatti il padiglione Monteggia (2008), attualmente sede delle Neuroscienze e della chirurgia testa-collo, la Centrale di Tri-generazione (2010) per consentire l'indipendenza energetica del Policlinico, il padiglione Invernizzi (2012) con laboratori di ricerca all'avanguardia e il nuovo padiglione Guardia-Accettazione (2015) dove operano il Pronto Soccorso Adulti, la Medicina e la Chirurgia d’Urgenza. A tutto questo si aggiungono una serie di ristrutturazioni e ammodernamenti, molti già completati, per adeguare le attuali strutture.

Dal 2016 sono stati avviati i lavori per realizzare l'ultima opera, il vero e proprio Nuovo Policlinico: il bando di gara che sarà pubblicato a breve serve a individuare l'impresa che si occuperà della realizzazione della struttura: scavi delle fondamenta, innalzamento dei nuovi edifici, impiantistica e copertura verde che ospiterà il giardino terapeutico. Per preparare il terreno al nuovo Ospedale, dopo l'abbattimento di 9 vecchi padiglioni, negli ultimi due anni e mezzo è stato indispensabile portare avanti una serie di lavori propedeutici: la bonifica dei terreni e dall'amianto presente nelle vecchie strutture, il monitoraggio e il recupero in sicurezza dei reperti archeologici rinvenuti durante i lavori, gli scavi per preparare l'area alle fondamenta, la deviazione di un corso d'acqua presente dal XVI secolo (roggia Bolagnos), e la realizzazione dei collegamenti vitali per la continuità di lavoro di tutti gli altri padiglioni (acqua, gas medicali, linee elettriche, internet, e così via: il cosiddetto Pipe Rack).

I lavori di realizzazione della nuova struttura (come richiesto dal bando di gara) dureranno tre anni: con la posa della prima pietra prevista indicativamente nella primavera del 2019, si prevede che l'ospedale sarà costruito entro la fine del 2022, e che sarà arredato e reso completamente funzionante entro la fine del 2023.

IL BANDO DI GARA

E' il documento ufficiale che avvia la gara pubblica per individuare l'impresa che realizzerà l'opera. Pur essendo l’Ospedale stazione appaltante, la Fondazione Ca’ Granda ha voluto coinvolgere nella redazione dei requisiti base un esperto per ogni socio fondatore (Regione Lombardia, Comune di Milano, Ministero della Salute e Arcidiocesi di Milano), per garantire la massima trasparenza. La gara, a livello europeo, sarà aperta a chiunque voglia partecipare, avendone i requisiti.

Per poter pubblicare il bando di gara è stato necessario far approvare da Regione Lombardia, attraverso un apposito Nucleo tecnico di valutazione, il Progetto Esecutivo, elaborato da un’Associazione Temporanea d’Imprese (ATI) guidata da Techint S.p.A (che nel 2007 aveva vinto il precedente bando di progettazione): le imprese che parteciperanno al bando potranno fare la loro offerta proprio sulla base dei contenuti del Progetto Esecutivo, che di fatto contiene tutte le indicazioni di ciò che costituirà il Nuovo Policlinico.

Le aziende che parteciperanno alla gara pubblica dovranno presentare un'offerta tecnica e un'offerta economica, e sarà scelta la proposta economicamente più vantaggiosa (come previsto dalla normativa sugli appalti pubblici per lavori al di sopra di 1 milione di euro).

Dal momento della pubblicazione del bando, le imprese avranno a disposizione 90 giorni per inviare la propria offerta. Chiusi i termini per le candidature, sarà nominata una Commissione aggiudicatrice (composta da commissari dell’Albo ANAC, se già disponibile, oppure professionisti indipendenti come architetti e ingegneri individuati dal relativo Ordine professionale, dall’Università, dal Comune o dalla Regione), che dovrà analizzare ciascuna proposta e per individuare il vincitore.

COSTI E FINANZIAMENTI

Il costo complessivo per la realizzazione delle opere richieste dal bando è stimato in 201 milioni di euro, di cui 165 milioni per opere edili ed impiantistiche e circa 36 milioni di euro a disposizione dell'amministrazione per i costi di progettazione, per i collaudi e gli allacciamenti della nuova struttura.

A livello di finanziamento, i fondi sono stati recuperati nel modo seguente: 115 milioni già ricavati dalla valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare (attraverso il Fondo Ca' Granda, appositamente costituito e dedicato al social housing), 30 milioni stanziati da Regione Lombardia, 36 milioni previsti dal Ministero della Salute e 20 milioni ottenuti attraverso una linea di credito aperta con il Tesoriere, della quale però si prevede di non dover usufruire, procedendo nel frattempo le alienazioni del patrimonio disponibile. Su un totale di 201 milioni di euro per l'opera completa, quindi, il Policlinico potrà stanziare in proprio 135 milioni di euro, pari al 67% dell'intera realizzazione.

LE NOVITA’ PIU’ RILEVANTI DEL NUOVO OSPEDALE

Le sale parto diventano 11. Accanto ad esse verranno realizzate due ‘Case del Parto’: si tratta di mini-appartamenti che ricreano un ambiente famigliare, in cui la donna può vivere l’esperienza del parto in casa pur restando in un ambiente protetto. L’accesso è identico a quello di un ricovero ordinario (e quindi sarà gratuito): le Case del Parto saranno dedicate a donne con una gravidanza a basso rischio e permetteranno loro di poter ricorrere, in caso di bisogno, agli specialisti e alle attrezzature d’avanguardia che si troveranno letteralmente alla porta accanto.

Nell’area del materno-infantile ci sarà anche una grande area gioco per i bimbi ricoverati.

L’ultimo piano dei Blocchi Nord e Sud sarà dedicato alla Libera Professione, e saranno a disposizione anche alcune suite dedicate ai pazienti che scelgono il ricovero in regime di solvenza.

Sotto all’intera struttura ci sarà un parcheggio da 700 posti auto, sia per i dipendenti, sia per i visitatori e i pazienti.

L’INTEGRAZIONE CON LA CITTA’, E IL GIARDINO ALTO

L’Ospedale è studiato per essere ‘aperto’ nel blocco centrale, al livello del piano terra. Qui si troveranno una piazza coperta, una vera e propria Galleria pedonale con negozi e servizi, ma anche un’area espositiva che potrà essere dedicata a mostre, convegni e ad iniziative rivolte al pubblico.

Sul tetto del corpo centrale ci sarà un grande giardino sopraelevato, sul modello della High Line di New York. Sarà ampio come il Duomo di Milano, attrezzato per ospitare percorsi di riabilitazione per i pazienti, ma anche per concedere un po’ di relax ai famigliari dei degenti e agli operatori sanitari. Questo Giardino Alto avrà spazi protetti per le attività dei bambini, laboratori di cura dell’orto per pazienti oncologici, aree dedicate alla pet therapy, allo yoga, al fitness per anziani e per le donne in gravidanza. Sarà inoltre dotato di un ascensore dedicato, che permetterà l’accesso anche ai cittadini senza passare dall’interno dell’Ospedale.