Laura Ghezzi
Medico
Professoressa Associata di Neurologia dell'Università degli Studi di Milano
- Sclerosi Multipla
- Neuromielite ottica e malattie riguardanti il suo spettro (NMOSD)
- Encefalomielite acuta disseminata (ADEM) e altre malattie infiammatorie/demielinizzanti del sistema nervoso centrale
- Cefalea ed emicrania
- Malattia di Alzheimer e sue varianti, tra cui l'Atrofia Corticale Posteriore
- Demenza Frontotemporale
- Afasia Primaria Progressiva
- Demenza a corpi di Lewy
- Demenze ad esordio precoce di natura genetica
- Valutazione clinica in ambulatorio
- Interpretazione dei dati strumentali ottenuti dalla risonanza magnetica, dai potenziali evocati e dagli accertamenti neuroftalmologici (visita oculistica, campo visivo e OCT) in collaborazione con la Neuroradiologia, la Neurofisiologia e l’Oculistica
- Esame liquorale (ricerca delle bande oligoclonali) - Laboratorio di Neurobiologia
Laureata in Medicina e Chirurgia nel 2011 all'Università degli Studi di Milano, dove si specializza in Neurologia nel 2017 e consegue il Dottorato di Ricerca in Medicina Traslazionale nel 2021.
Dal 2017 svolge la sua attività al Policlinico di Milano.
Inoltre, nel Department of Neurology della Washington University School in St. Louis - USA, ha studiato i meccanismi infiammatori e immunomediati coinvolti nella patogenesi della sclerosi multipla, prima come Postdoctoral Research Associate dal 2019 al 2020 e poi come Fellow della National Multiple Sclerosis Society dal 2020 al 2023.
L’attività di ricerca è orientata allo studio dei meccanismi fisiopatologici che regolano i processi infiammatori e neurodegenerativi, con l’obiettivo di individuare nuovi biomarcatori utili per la diagnosi precoce e la definizione della prognosi.
Le principali metodologie impiegate si basano su tecniche immunologiche e sull’analisi di biomarcatori biologici, effettuate su siero e liquido cerebrospinale nel laboratorio di Neurobiologia dell'Ospedale.
Un ulteriore ambito di interesse è rappresentato dallo studio di rare forme genetiche, la cui caratterizzazione dettagliata contribuisce a chiarire il complesso legame tra mutazioni genetiche e quadro clinico.
Consulta PubMed