Esame di laboratorio
PSEUDOCOLINESTERASI

Sigla o sinonimi: CHE


Informazioni per i pazienti


SIGNIFICATO DIAGNOSTICO

La misura dell’attività della colinesterasi è utilizzata principalmente per tre scopi: 1. studio della fuzionalità epatica (è un enzima a sintesi epatica); 2. monitoraggio pazienti con avvelenamento da pesticidi organofosforici (causano inibizione dell’attività dell’enzima); 3. valutazione della presenza di forme anomale dell’enzima ad attività ridotta. Quest’ultimo utilizzo costituisce uno screening preoperatorio; l’enzima è infatti implicato nell’eliminazione di un farmaco miorilassante, la succinilcolina. La presenza di forma anomale dell’enzima ad attività molto ridotta comporta lenta eliminazione del farmaco con conseguenti apnee prolungate.


PRELIEVO

Tipo di campione: Siero


REFERTO

Tempi di consegna: 1

Valori di riferimento donna: <16aa: 5300 - 12900   16-39aa: 4200 - 11250   >39aa: 5300 - 12900

Valori di riferimento uomo: <16aa: 5300 - 12900   16-39aa: 5300 - 12900   >39aa: 5300 - 12900

Unità di misura: U/L



Informazioni per gli operatori


CODICE CUPNET: 90144

CODICE LIS: 6018

CODICE SSR: 90.14.4

TIPO DI PROVETTE IN USO: Provetta tappo giallo

QUANTITÀ MINIMA DI CAMPIONE: 2 mL

METODO: Butirriltiocolina

MODALITÀ DI PRELIEVO: Prelievo venoso

MODALITÀ DI CONSERVAZIONE E TRASPORTO: Se prelevato in provetta con separatore di siero, il campione, tappato e centrifugato entro 1 - 2 ore dal prelievo, può essere conservato fino a 24 ore e trasportato a temperatura ambiente. La refrigerazione a 2 – 8°C estende la stabilità del campione a 5 giorni.

LABORATORIO: Biochimica Clinica

SETTORE: Corelab