#RASSEGNASTAMPA. Quando il nervo vago è causa di problemi di salute: cos'è la stimolazione transauricolare? Nicola Montano ospite a Elisir, Rai 3
Si chiama così perché "vaga" nel nostro organismo: il nervo vago fa parte del sistema nervoso autonomo, è localizzato sotto il cervello e sopra il midollo spinale ed è il più lungo dei nervi cranici (ossia 12 paia di nervi che originano dall’encefalo), svolge importanti funzioni di innervazione trasmettendo informazioni da diversi punti del corpo direttamente al cervello.
Per le tante funzioni che svolge, può succedere che a causa un'accelerazione nelle nostre tante attività, il sistema vagale rischi di guastarsi: sono state studiate le correlazioni con l'insorgenza di patologie cardiovascolari e in rapporto con le malattie mentali legate proprio alla riduzione dell'attività del sistema vagale riduzione comporta anche una riduzione del sonno, ad esempio.
Anche la sindrome dell'intestino irritabile è legata al fatto che la scarsa attività vagale riduca la motilità.
Cos'è la stimolazione vagale? Di cosa si tratta e quali sono gli effetti benefici? Ne ha parlato Nicola Montano, direttore di Medicina - Immunologia e Allergologia del Policlinico di Milano e docente all'Università degli Studi di Milano a Elisir, trasmissione di approfondimento in ambito medico di Rai 3.
"La stimolazione vagale è un metodo conosciuto da tempo: già alcune epilessie farmaco resistenti si è osservato che rispondono alla stimolazione vagale - spiega Nicola Montano -. La stimolazione vagale transauricolare è una metodica nuova, non invasiva, non necessita di impianti, è caratterizzata dall'utilizzo di un piccolo stimolatore elettrico posizionato e livello dell'orecchio perché ha un numero di fibre vagali che portano le informazioni dall'esterno ai centri nervosi molto elevato. Questo tipo di stimolazione porta a un aumento dell'attività vagale. Al momento si può fare solo all'interno di protocolli di ricerca perché necessita di studi approfonditi".
