[11.02] Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza: l’esempio di Claudia Pizzi
— di Redazione
La scienza ha molte sfaccettature. È rigore, studio, innovazione. Ma può anche essere ascolto, coraggio, umanità.
Nella Giornata Internazionale delle Donne nella Scienza, il Policlinico di Milano ricorda Claudia Pizzi, biologa e Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica: una protagonista della storia dei trapianti in Italia e un punto di riferimento del nostro Ospedale per quasi mezzo secolo.
Dal 1967 al 2013, Claudia Pizzi ha svolto la sua attività al Policlinico di Milano, considerandolo sempre una vera e propria “casa”. Accanto al professor Girolamo Sirchia e a una giovane équipe pionieristica, contribuì allo sviluppo delle tecniche trasfusionali e allo studio della compatibilità immunologica, in anni in cui il trapianto rappresentava ancora una sfida scientifica e organizzativa straordinaria.
Scelse con determinazione la “strada” dei trapianti, assumendo un ruolo chiave nel Coordinamento del Nord Italia Transplant program (NITp), modello organizzativo che ha fatto scuola in Italia e in Europa. Il suo impegno accompagnò passaggi storici della medicina italiana, come il primo trapianto di fegato eseguito al Policlinico nel 1983 e il consolidamento della rete nazionale trapianti negli anni successivi.
Una paziente trapiantata di rene la ricorda così: “una figura piena di luce”, capace di infondere speranza quando il trapianto era ancora “un salto nel buio”. A soli 14 anni, in sala dialisi, trovò in lei non solo una professionista competente, ma una presenza capace di accogliere la paura e trasformarla in fiducia. “Era Lei unica e rara, una Persona che non potrò mai dimenticare, una donna che ha dedicato la sua vita alla Biologia mettendola al servizio dei pazienti e cambiandone la storia. Quest'anno sono 40 anni di trapianto per me, ...'anni di una vita libera e felice', nonostante tutto...una Vita vissuta grazie anche a Lei dottoressa Pizzi, al suo impegno e alla sua perseveranza, seminando in un campo così difficile per quei tempi.”
Al termine della sua attività lavorativa, Claudia Pizzi ha continuato a impegnarsi come Presidente della Fondazione Trapianti Onlus, promuovendo la cultura della donazione e affiancando le istituzioni nel rafforzamento della rete trapiantologica. Nel 2003 è stata insignita della Medaglia d’Oro al Merito della Sanità Pubblica dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.
Il suo legame con il Policlinico è rimasto indissolubile fino alla fine. Il suo ritratto è oggi custodito nella Galleria dei Benefattori e nel Museo “I Tesori della Ca’ Granda”, a testimonianza di un’eredità che continua a vivere nella ricerca sui trapianti, anche grazie al lascito destinato dalla famiglia proprio a questo ambito.
Donna di scienza, di etica e di profondo senso civile, attiva anche nel Soroptimist International e Presidente del Soroptimist Club Milano Fondatore - organizzazioni la cui missione è migliorare la vita e lo stato delle donne e promuovere i diritti umani e la solidarietà - Claudia Pizzi ha incarnato una medicina capace di unire competenza e umanità.
Il suo motto era semplice: “I care”, “mi sta a cuore”.
Un principio che, anche dopo la sua scomparsa, continua a ispirare le donne nella scienza e chi ogni giorno dedica la propria vita alla cura e alla ricerca.
Nello scatto la stretta di mano tra Claudia Pizzi e l'allora Presidente della Repubblica Carlo Azelio Ciampi durante la cerimonia di consegna della Medaglia d’oro al merito della Sanità Pubblica nel 2003.