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14/05 2021
Salute e Ricerca

Dermatiti nei bambini: quali sono e come curarle

— di Valentina Meschia

La dermatite è un'infiammazione della pelle di cui spesso soffrono i bambini. Ce ne sono di diversi tipi, ma le più frequenti sono tre:

  1. la dermatite atopica
  2. la crosta lattea (o dermatite seborroica)
  3. la dermatite da pannolino

Come riconoscere e curare le dermatiti dei bambini?

Ne parliamo con Riccardo Cavalli, Direttore della Dermatologia pediatrica del Policlinico di Milano.

Cos'è e come si manifesta la dermatite atopica?

La dermatite atopica è una infiammazione cronica della cute caratterizzata da un difetto della barriera epidermica. Si manifesta nei bambini non subito alla nascita, ma dopo 2 o 3 mesi e rimane presente e visibile nei primi anni di vita. È caratterizzata da una cute secca con chiazze di pelle arrossata, pruriginosa, soprattutto sul volto e nelle zone degli arti, a livello delle pieghe.

Come si cura?

Prima di tutto è importante capire se sono presenti effetti scatenati come: lavaggi eccessivi, utilizzo di prodotti per l’igiene troppo aggressivi e sgrassanti, oppure un ambiente molto ricco di allergeni, come animali, piante e polvere. Una volta compreso questo, la cura deve essere impostata sull’eliminare tutto ciò che può scatenare l'infiammazione. Se continua,  è necessario rivolgersi al dermatologo pediatrico per individuare la giusta terapia.

Consigli pratici

Per la gestione quotidiana del tuo bambino con dermatite atopica ricorda:

  • di non utilizzare detergenti aggressivi per l'igiene
  • i lavaggi devono essere quotidiani ma brevi, con acqua tiepida e prodotti delicati
  • l'asciugatura deve essere delicata, tamponando con asciugamani morbidi
  • evitare il contatto della pelle con indumenti sintetici o con lana cruda, che causano prurito
  • tieni le unghie ben corte per ridurre il rischio di lesioni da grattamento
  • applica quotidianamente un prodotto idratante ed emolliente

Che cosa si intende per dermatite da pannolino?

Si tratta della dermatite da contatto più comune. È dovuta all’irritazione della cute a causa del contatto prolungato con feci e urine. Questa dermatite è ormai quasi scomparsa grazie al miglioramento della tecnologia di preparazione dei pannolini, che ha portato a un assorbimento quasi completo della pipì.

E la cura?

È  molto semplice: basta cambiare spesso il pannolino al bambino, lavando bene il sederino con acqua corrente e un detergente delicato, tamponando per asciugare e applicando un sottile stato di crema lenitiva e protettiva.

Consigli pratici

Per evitare la dermatite da pannolino:

  • cambia spesso il tuo bambino
  • utilizza detergenti delicati
  • asciugalo delicatamente
  • applica una crema lenitiva

E infine, che cosa indica il termine dermatite seborroica?

La dermatite seborroica è conosciuta come "crosta lattea", perché in passato si riteneva che questa patologia fosse causata dal latte troppo ricco della mamma, ma ora è evidente che non c’è nessun legame tra le due cose. Si tratta di un problema dermatologico di transizione, poiché si trasforma nel tempo o in dermatite atopica o in psoriasi. Alla nascita il bambino ha degli ormoni ereditati dalla mamma che fanno produrre un po' di sebo, non solo sul cuoio capelluto, ma anche un po' sul naso, e questo sebo fa da colla e non permette la normale esfoliazione delle pelle, dando origine alle tipiche manifestazioni squamose di questa malattia della cute. In genere, questo sebo viene perso nel giro di pochi mesi, ma se continua può trasformare in dermatite atopica cronica o psoriasi.

Come si cura?

Si cura con creme o unguenti per il cuoio capelluto ad azione esfoliante delicata e con olio-shampoo specifico dedicato. 

Consigli pratici

  • Lascia agire in posa per almeno 1 ora un prodotto esfoliante e poi applica uno shampoo oleato di pulizia, il tutto da fare più volte alla settimana
  • Non usare oli cosmetici occlusivi che possono peggiorare le condizioni
  • Non usare shampoo schiumogeni e profumati
  • Chiedi sempre al dermatologo pediatrico quali prodotti sono più adatti per il tuo bambino

 


E nell’adulto? Risponde la dermatologa Silvia Ferrucci
 

Le dermatiti possono insorgere anche nell’adulto con modalità e trattamenti simili a quelli dell’età pediatrica.

 

Nello specifico si può dire che:

 

- la dermatite atopica nell’80% dei casi si manifesta prima dei 5 anni, può diventare cronica persistendo nell’età adulta, oppure risolversi prima dell’adolescenza. Nel 20% dei casi, invece, l’insorgenza è in età adulta, anche dopo i 60 anni. In ogni fase di malattia, anche in remissione, il paziente deve prendersi cura della propria pelle adottando delle abitudine igienico-cosmetiche che aiutino a mantenere la barriera cutanea in buone condizioni. Per questo motivo parte integrante della terapia è l’utilizzo di detergenti delicati, non profumati, preferibilmente oleosi che detergano per affinità e  non per contrasto. Dopo la doccia asciugare la cute tamponando (usare l’accappatoio può essere una strategia utile)   Come per i bambini la doccia può essere fatta ogni giorno ma deve essere veloce. E la pelle deve essere asciugata tamponando. Utilizzare l’accappatoio può essere una buona strategia. E una volta asciutti è importante applicare una crema idratante per ripristinare la barriera cutanea. Le creme da scegliere devono essere più nutrienti e corpose durante l’inverno e più leggera durante il periodo estivo. Quando si va incontro a infiammazione, arrossamenti o prurito si deve consultare uno specialista data la necessita dell’utilizzo di creme antinfiammatorie (cortisonici o inibitori della calcineutina). E nelle forme più gravi e/o con importante impatto negativo della qualità di vita si devono eseguire invece delle terapie farmacologiche sistemiche (ciclosporine o dupilumab).

Per saperne di più leggi, Dermatite atopica, non solo prurito, ma anche ansia e depressione: una malattia che colpisce tutte le età

 

- la dermatite da contatto è un eczema frequente che si sviluppa in sede di contatto con un agente esterno. Esistono due tipi: una forma irritativa causata dal contatto con sostanze irritanti in grado di danneggiare la barriera cutanea come la candeggina, e una forma allergica dovuta alla risposta del sistema immunitario ad uno determinata sostanza. Ne sono esempi il nichel, le profumazioni e i conservanti come gli  isotiazolinoni. Per questo motivo è importante scegliere molto bene i prodotti ad utilizzare per la cura della propria  pelle soprattutto quando abbiamo una cute lesa o con deficit della barriera cutanea, circostanze che favoriscono la penetrazione e quindi aumenta il rischio di sensibilizzazione allergica da contatto.

Accanto a questo, altre dermatiti da contatto possono essere scatenate/aggravate da particolari tessuti ad esempio poco traspiranti e da azioni ripetute come il continuo lavaggio delle mani. Per far fronte alla pandemia da Covid-19 l’uso di mascherine e il lavaggio frequente delle mani ha portato nell’ultimo anno un aumento delle dermatiti irritative da contatto a livello di mani e volto, e un peggioramento di dermatosi del viso come roacea, acne e dermatite seborroica.

La dermatite da pannolino esiste anche nell’adulto e viene chiamata da pannolone e si presenta in persone anziane ed incontinenti. Come per i bambini è importante cambiare spesso il pannolone, lavare con acqua corrente ed applicare una crema lenitiva/protettiva. Inoltre, sono da evitare le salviettine umidificate ed è importante scegliere pannoloni senza profumazioni per ridurre il rischio di sensibilizzazione allergica o fenomeni irritativi da contatto.

 

- la dermatite seborroica (DS) nell’adulto si manifesta con desquamazione del cuoio capelluto, e a volte con comparsa di ‘chiazze a scaglie’ a livello del mento, del solco che unisce il naso alla guancia, delle sopracciglia, dello sterno e delle scapole. I pazienti con DS presentano una cute che produce sebo in eccesso creando la condizione per un aumento della componente micotica (funghi) del microbioma in grado di provocare infiammazione e prurito. La DS è una problematica cronica con andamento recidivante soprattutto durante il periodo invernale e in situazione di stress. In questi casi è consigliabile l’utilizzo di shampoo/detergenti ad azione antimicotica e lozioni/schiume e/o creme ad azione sebo-regolatrice e antinfiammatoria non cortisonica.