notizia
08/04 2020
Salute e Ricerca

Solidarietà, complicità e tecnologia: le “nuove armi” contro Covid-19

— di Valentina Meschia

Ciao come stai? 3 parole seguite da 1 risposta fanno la differenza.
In questo momento chi è ricoverato non può ricevere visite. Il Policlinico ha limitato gli accessi per evitare nuovi contagi. Ma i malati hanno bisogno dei loro cari per sentirsi meno soli, e viceversa i familiari hanno bisogno di avere notizie dall’ospedale.

Per permettere a tutti i pazienti ricoverati di comunicare con i propri familiari a volte basta un tablet.

Grazie alle donazioni di associazioni, privati e benefattori, il Policlinico di Milano ha messo a disposizione più di 200 tablet.

Poche parole, quanto basta per riempire il cuore di un’emozione unica e alleggerire almeno per qualche attimo la pesantezza di questi giorni.

Da diverse settimane poi è comparso in cartella clinica, quasi come se fosse un dato sanitario necessario per la salute del paziente, il campo “Cosa comunicare”: si tratta di uno spazio dove poter inserire il messaggio che i parenti vogliono far arrivare al proprio caro ricoverato attraverso medici e infermieri.

A volte basta poco.

Tutto questo grazie a persone incredibili e di grande cuore

FOTOSTORIA

vittoira tablet
Questo è l’I-Pad di Vittoria, una bambina che ha voluto dare il suo contributo regalando ai pazienti  del Policlinico il suo I-Pad.