L’attività di Risk Management è orientata ad individuare e ad analizzare gli eventi avversi prevenibili e i fattori che li determinano, identificando, in sinergia con gli operatori che svolgono la loro attività all'interno delle strutture sanitarie, le barriere più efficaci e sostenibili per la loro prevenzione.

Si avvale della collaborazione del Nucleo per la Gestione del Rischio Clinico i cui componenti intervengono nella definizione del piano annuale delle attività e nella valutazione delle azioni di miglioramento svolte. Il piano viene formalmente approvato e deliberato dalla Direzione Strategica della Fondazione e trasmesso alla Direzione Generale Welfare della Regione. Esso viene costruito a partire dalle priorità individuate in sede regionale, dove è operativo un coordinamento permanente dei Risk Manager, e dalle criticità che emergono a livello locale. Elementi fondamentali per la stesura sono le segnalazioni degli operatori che contribuiscono a far emergere problemi e suggeriscono possibili soluzioni e iniziative progettuali.

Il risk management si avvale della collaborazione di altre strutture: l’UOC Qualità, Internal Auditing e Privacy per la revisione e implementazione delle procedure aziendali, la Direzione Medica di Presidio per il supporto logistico e organizzativo, il Servizio Prevenzione e Igiene Ospedaliera-SPIO, il Servizio Legale e il Comitato Valutazione Sinistri, l’Ufficio Relazioni con il Pubblico per la condivisione delle segnalazioni degli utenti, la Direzione delle Professioni Sanitarie, l’UOS Prevenzione e Protezione, l’UOS Formazione e aggiornamento del personale.

Si tratta di una funzione multidisciplinare che poggia sulla collaborazione e la condivisione al fine di migliorare i livelli di sicurezza per tutti coloro che a vario titolo frequentano l’ospedale. In tale ottica l’approccio ai problemi è sempre orientato a comprendere e migliorare ed ha alla base la diffusione ed il monitoraggio dell’adesione alle buone pratiche.

Aggiornato alle 14:30 del 17/08/2018