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12/06 2024
Cultura Attualità

#EVENTO. [18.06] Omicidio Marangoni: un incontro in Policlinico di Milano per ricordare e riflettere

— di Redazione

La guerra al terrorismo negli anni di piombo e i valori di libertà e democrazia nei comportamenti dei singoli individui. Se ne parla nell’Aula Magna della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano.

Oggi portano il suo nome un parco pubblico e il padiglione del Policlinico di Milano dedicato ai trapianti e alla donazione del sangue. Perché Luigi Marangoni è stato ben più che il direttore sanitario più giovane d’Italia negli anni ’80, è stato un medico che si è opposto agli atti di sabotaggio di una frangia delle Brigate Rosse interne allo stesso Ospedale facendo nomi e cognomi. Denunciando coloro che avrebbero potuto mettere a repentaglio la sicurezza dei pazienti, delle loro famiglie e dei colleghi, Marangoni diventava consapevole che sarebbe presto entrato nel mirino dei terroristi, eppure mai accettò di avere la scorta perché, parole sue riportate dalle cronache dell'epoca, "Non voglio vedere morire poliziotti al posto mio".

Luigi Marangoni fu assassinato la mattina del 17 febbraio del 1981 mentre si recava a lavoro, dopo di lui altri 3 capoinfermieri vennero “gambizzati” perché ritenuti in accordo col direttore sanitario e “colpevoli” di averlo appoggiato nel suo proposito di contrastare le infiltrazioni terroristiche in quello che è sempre stato l’Ospedale dei milanesi.

Della sua integrità morale, dei valori di libertà e democrazia e dell’attività di contrasto al terrorismo con gli strumenti a nostra disposizione si parlerà in occasione dell'incontro dal titolo “Il terrorismo a Milano. Il caso di Luigi Marangoni, ucciso dalle Brigate Rosse. La memoria per custodire i valori della democrazia tra il diritto di cronaca e il segreto di Stato”.

Vecchie e nuove minacce costituiscono ieri come oggi un serio pericolo per la sicurezza dei Paesi: cyberterrorismo e fondamentalismi violenti sono solo alcune delle sfide che in questi anni le Intelligence di tutto il mondo sono chiamate ad affrontare avvalendosi di esperti. Significativa è la figura di Marco Mancini, che catturò responsabili e complici dell’omicidio del direttore sanitario del Policlinico di Milano lavorando nella Sezione Speciale Anticrimine diretta dal Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e che anni dopo divenne Capo dei Sevizi di Controspionaggio e Controterrorismo del Sismi, il Servizio per le informazioni e la sicurezza militare.

Marco Mancini ha raccontato in un libro di recente uscita per Rizzoli “Le regole del gioco”, le dinamiche delle tante operazioni speciali che hanno permesso di combattere il terrorismo nelle sue molteplici forme.

Martedì 18 giugno, nell’Aula Magna della Clinica Mangiagalli del Policlinico di Milano, l’autore dialogherà con il giornalista e scrittore Mario Calabresi. Insieme a loro, Girolamo Sirchia, già Ministro della Salute e Primario del Policlinico di Milano e Basilio Tiso, già Direttore Medico di Presidio del Policlinico di Milano. Entrambi impegnati, il primo in Ospedale e il secondo sul territorio, a dare il tutto per tutto per garantire cura e assistenza sempre, anche in quegli anni così difficili. 

Saranno presenti altri testimoni dei fatti dell'81 come Gaetano Maria Fara, già Direttore di laboratorio e altro bersaglio delle BR: minacciato perché anche lui aveva denunciato altri colleghi cospiratori all'interno dell'Ospedale. A lui il ricordo di quegli anni feroci e di come poté scampare dalle mire della Colonna Ospedaliera delle BR.

 

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Quando

L’appuntamento è martedì 18 giugno 2024 dalle ore 10.00 alle ore 13.00

 

Dove

Aula Magna della Clinica Mangiagalli - Policlinico di Milano in via della Commenda, 12.

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