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21/04 2016
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Dona il 5×1000 alla Culla della Ricerca!

— di Lino Grossano

 

La Ricerca è la colonna portante della nostra Fondazione: siamo il primo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblico d’Italia per qualità e produttività scientifica, e abbiamo a disposizione alcuni dei migliori scienziati a livello nazionale e internazionale.

Rimaniamo ai vertici della qualità nonostante i contributi alla ricerca si siano progressivamente assottigliati in questi anni, complice anche la crisi economica internazionale. Il 2015 ha segnato una lieve ripresa, e questo è un primo segnale che ci sprona a fare sempre di più e meglio.

Non è un caso quindi se il Policlinico è la Culla della Ricerca. Qui sono nate diverse scoperte scientifiche, e sempre qui lavorano alcuni tra i migliori ricercatori a livello italiano e internazionale. Siamo anche il primo punto nascita d’Italia, con oltre 6.300 bimbi nati ogni anno, e siamo l’ospedale di riferimento non solo per i bambini e per gli adulti, ma per tutte le fasi della vita: addirittura già dai mesi che precedono il concepimento, e fino all’età più avanzata.

In Italia ci sono tanti bravi scienziati, e ottimi istituti scientifici; ma se c’è un posto dove una scoperta nasce, cresce e viene trattata con cura, quel posto è la Culla della Ricerca, e questa culla è il Policlinico di Milano.

Avere più fondi significa poter attivare più borse di studio, poter avviare più progetti di ricerca, poter finanziare maggiormente e meglio l’attività dei nostri scienziati. Tutti possono sostenere la ricerca del Policlinico, con uno strumento molto potente e spesso sottovalutato, ma soprattutto che non costa nulla: è il 5×1000.

Donare il 5×1000 al Policlinico permette di potenziare la ricerca e di accelerare le scoperte che vanno dal bancone del laboratorio direttamente al letto del malato. Il Policlinico è l’Ospedale di tutti, così come la Scienza è quanto di più universale ci sia; se donate il 5×1000 al Policlinico state sostenendo la Scienza, e se supportate la nostra ricerca significa che state facendo del bene a voi stessi, e alle persone che vi circondano.

Donare il 5×1000 alla Fondazione Ca’ Granda Policlinico è semplice: basta riportare, nell’apposita scheda della dichiarazione dei redditi, il codice fiscale:

04724150968

nella casella relativa al Finanziamento della Ricerca Sanitaria.
Grazie per il vostro prezioso contributo!

 

La ricerca del Policlinico nel dettaglio:

 

Primo IRCCS pubblico per produttività scientifica, accreditato per ‘Urgenza-emergenza nell’adulto e nel bambino’ e per ‘Riparazione e sostituzione di cellule, organi e tessuti’.

Alcune nostre eccellenze:

La nostra ricerca è strettamente traslazionale (dal laboratorio al malato). Alcune delle nostre eccellenze sono:

Neurologia: costituisce, insieme all’Ematologia, il primo settore per Impact Factor e per l’intensa attività di sperimentazione clinica e di laboratorio. La malattia di Alzheimer e le sindromi e malattie degenerative e neuromuscolari (congenite e acquisite) sono i settori di ricerca di punta.

Malattie della coagulazione del sangue: ricerche e applicazioni cliniche su emofilia, trombosi e malattie della coagulazione fanno della Fondazione il principale centro italiano per la ricerca e la cura in questo ambito specialistico, trasversale a molte discipline.

Epatologia: il settore raggiunge globalmente un Impact Factor ai massimi livelli, particolarmente nel campo della terapia antivirale delle epatiti B e C, del carcinoma epatocellulare e dell’ipertensione portale in stretto collegamento con le attività di trapianto di fegato.  

Malattie Rare: una specificità trasversale a tutta la Fondazione che riguarda sia il neonato che il bambino e l’adulto. La Fondazione, con 12.923 casi inseriti nel Registro Regionale Malattie Rare, ha in carico il maggior numero di pazienti (un terzo dell’intera Regione) per 263 diverse patologie, caratteristiche che la rendono punto di riferimento clinico e di ricerca a livello nazionale.

Pediatria: nella Clinica De Marchi della Fondazione è stato sviluppato un programma di transizione delle malattie croniche del bambino all’età adulta. Un tipico esempio è quello di una delle più frequenti malattie ereditarie: la fibrosi cistica. Rilevante anche la ricerca sulle malattie infettive del bambino, e la ricerca nella nutrizione clinica con l’obiettivo di prevenire – a partire dai più piccoli – le malattie degenerative dell’adulto.  

Ostetricia e Ginecologia: la Clinica Mangiagalli della Fondazione è il punto nascita più attivo d’Italia (6.300 nati l’anno) a cui affianca una ricerca di eccellenza nel campo della fecondazione assistita e di innovative tecniche chirurgiche per la correzione intrauterina di malformazioni fetali. Il ricercatore che si occupa di endometriosi è, con criteri obbiettivi, il maggior esperto mondiale nel settore.

 

Contributi raccolti nel 2013, 198.044,91 euro


A quali progetti sono stati destinati?

30% alla studio di terapie personalizzate contro i tumori cerebrali (Giovanni Marfia)

27% a studi per scoprire le basi genetiche della trasformazione di cellule sane in cellule tumorali nel fegato (Laura Porretti, Silvano Bosari)

25% a studi sulle caratteristiche 3D del genoma umano (Monica Miozzo)

6% a studi sull’efficacia delle terapie in pazienti con cirrosi da epatite C (Angelo Sangiovanni)

4,5% a studi sulla relazione tra inquinamento atmosferico e patologie nella popolazione (Dario Consonni)

3,7% a uno studio sul trattamento della polmonite in Pronto Soccorso (Anna Maria Brambilla)

2% a studi per approfondire la genetica alla base della steatosi epatica, malattia che consiste nell’accumulo di un eccesso di grassi nel fegato (Silvia Fargion)