08/11 2012
Attualità

Il presente e il futuro del trapianto, dagli organi alle staminali

— di Lino Grossano

fonte: www.freedigitalphotos.net

I trapianti ormai non sono più fantascienza: le tecniche per eseguirli migliorano continuamente, e si è arrivati anche a recuperare e a riutilizzare organi che un tempo non sarebbero stati nemmeno presi in considerazione. Queste operazioni chirurgiche, comunque, rimangono delicatissime ed estremamente complesse: ed è anche per questo che l’ASL di Monza, insieme alla sezione provinciale dell’Associazione italiana donatori organi (AIDO), ha organizzato per sabato 10 novembre un convegno dedicato agli esperti, in modo da approfondire tutti gli aspetti della donazione e del trapianto, da quelli clinici a quelli normativi.

Sarebbe però sbagliato pensare ai trapianti solo come ad un intervento per ‘sostituire’ un organo malato; si parla infatti di trapianto anche per i tessuti, come nel caso dei trapianti di pelle, o anche per le cellule, come avviene con le staminali adulte in alcune particolari patologie (ad esempio, leucemie e linfomi). Questo tipo di staminali si può ricavare dal sangue del cordone ombelicale, prelevato al momento del parto: ci sono però differenze tra la cosiddetta “donazione solidaristica” (ovvero, il mettere a disposizione queste staminali di chiunque ne abbia bisogno, un po’ come già avviene con la donazione di sangue tradizionale) e la “donazione autologa”, e cioè la conservazione di queste cellule solo per un eventuale futuro impiego su sé stessi. Ad approfondire il tema, durante il convegno, sarà Paolo Rebulla, direttore del Centro di medicina trasfusionale, terapia cellulare e criobiologia della Fondazione Ca’ Granda.

Ma ci saranno anche numerosi altri contributi: Mario Marazzi dell’Ospedale Niguarda di Milano, ad esempio, parlerà del prelievo e dei trapianti di cute, così come del trapianto di ‘isole pancreatiche’, particolari cellule del pancreas che un giorno potrebbero rappresentare un’importante terapia contro il diabete. Invece Giuseppe Castoldi, direttore della Traumatologia all’Ospedale San Gerardo di Monza, parlerà della donazione della testa del femore e del suo utilizzo nelle patologie in cui è presente un difetto delle ossa.

Maggiori informazioni sul convegno sono disponibili sul sito www.aslmonzabrianza.it, nella sezione dedicata alle iscrizioni per i corsi.