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21/04 2022
Salute e Ricerca

Cos'è la Vernal, la congiuntivite che colpisce in Primavera soprattutto gli adolescenti maschi

— di Lino Grossano

Prurito intenso,occhi rossi, fotofobia, secreazione vischiosa, lacrimazione, ma anche bruciore, sensazione di avere nell’occhio "granelli di sabbia", e a volte anche dolore. Sono tutti sintomi della cheratocongiuntivite Vernal, una malattia infiammatoria cronica degli occhi che spesso viene confusa con le più comuni congiuntiviti allergiche.

La Vernal colpisce dai bimbi di 3-5 anni fino ai giovani adulti; la prevalenza nel sesso maschile è dalle 2 alle 4 volte maggiore rispetto al sesso femminile. Il picco è tra gli 11 e i 20 anni, dove si concentra il 60%-70% dei casi. È una patologia che colpisce entrambi gli occhi, spesso con intensità differente. In Italia è non ancora stata riconosciuta come malattia rara. Si fa sentire soprattutto in primavera ed estate ('Vernal' viene dal latino vernalis, da ver = primavera) e si attenua in autunno e in inverno. In Italia colpisce circa 19.000 persone, in Lombardia oltre 3.200, ma la frequenza potrebbe essere maggiore proprio perché non sempre viene riconosciuta. 

Al Policlinico di Milano esiste dal 2016 un percorso dedicato alla diagnosi e alla cura di questa patologia, grazie al lavoro di squadra tra le Unità di Pediatria ad Alta Intensità di Cura e di Oculistica, e al supporto dell'Unità di Farmacia.

L’infiammazione cronica data dalla Vernal, spiega Daniele Ghiglioni, allergologo pediatra che si occupa di questa malattia da oltre 15 anni, "può essere paragonata all’infiammazione dei bronchi che si verifica nell’asma allergica. In particolare alcune cellule infiammatorie arrivano a produrre secrezioni irritanti, a cui si possono associare lesioni a carico della cornea. Una terapia medica ben condotta determina però una regressione di queste lesioni, evitando l’instaurarsi di danni permanenti. La malattia deve essere distinta anche dalla Cheratocongiuntivite Atopica (AKC), che riguarda tutte le età della vita dall’età adolescenziale e che spesso viene confusa con la Vernal".

Come si fa diagnosi di Vernal? “Di solito – spiega l’oculista pediatra, Silvia Osnaghiall’esame dell’occhio si vedono dei noduli caratteristici, che al culmine della malattia sono visibili anche a occhio nudo”. Per trattare questa patologia "accanto alla terapia antistaminica locale, che di solito è efficace solo nelle forme più lievi, è necessario utilizzare colliri a base di cortisone. Questo trattamento è quasi sempre efficace, ma non può essere protratto a lungo perché sono possibili gravi effetti collaterali. Dato che la fase acuta di questa malattia dura da 4 fino a 8-9 mesi all’anno sono stati studiati altri farmaci, disponibili fino al 2020 solo come 'galenici off label', cioè riconosciuti efficaci ma che non è ancora possibile prescrivere per la cura della Vernal: la ciclosporina e il tacrolimus. Questi farmaci hanno dimostrato la loro efficacia nelle forme moderate e severe della malattia, senza aver finora provocato reazioni avverse degne di nota. E dalla fine del 2020 è in commercio in Italia, prescrivibile per la Vernal in centri di riferimento, un farmaco in collirio a base di ciclosporina allo 0,1% per l’età pediatrica. ”.

Le diverse Unità operative coinvolte in questo percorso hanno anche il supporto dell'Associazione Occhio alla Vernal. Tra i suoi obiettivi c'è quello di aiutare le famiglie dei bambini affetti da questa malattia, contribuendo a sostenere i servizi del Policlinico per la diagnosi e la cura dei piccoli pazienti. Inoltre, l'associazione supporta la ricerca scientifica e si batte per far riconoscere la cheratocongiuntivite Vernal a livello nazionale tra le malattie rare o almeno tra quelle croniche.