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28/03 2019
Attualità Salute e Ricerca

Scuola in Ospedale: al Policlinico di Milano si insegna anche in corsia.

— di Federica Bonalumi

E’ l’ora della campanella nei reparti pediatrici del Policlinico di Milano: un momento in cui i piccoli pazienti imparano che si può continuare a vivere la scuola anche se ci si trova ricoverati in ospedale.             
Si chiama proprio Scuola in Ospedale, ed è uno spazio ricavato all’interno dei reparti, con seggiole, banchi, armadietti colorati e computer. Un angolo di Policlinico che dal 2014 accompagna i bambini delle Unità di Nefrologia, Dialisi e Trapianto Pediatrico, della Pediatria a Media Intensità di Cura e della Pediatria ad Alta Intensità di Cura alla riscoperta delle materie scolastiche, e del legame importante che si ha con la vita di tutti i giorni.

“L'obiettivo del progetto – racconta Ambra Sala, psicologa e coordinatrice del progetto - è  offrire una risposta adeguata al diritto allo studio, contribuendo anche ad alleviare lo stato di disagio degli alunni ospedalizzati. Ma vogliamo anche stimolare la maturazione degli aspetti cognitivi, emotivi e sociali del bambino, che durante il ricovero si trova sfavorito da una condizione di stress psicofisico, così come vogliamo garantire la continuità scolastica con percorsi formativi e didattici concordati anche con le scuole di appartenenza”.

E quando  un bambino ricoverato non può alzarsi dal letto, è la scuola che si sposta e arriva nella sua camera, grazie ad insegnanti e professori one to one che seguono questi bambini con bisogni speciali con metodi di insegnamento personalizzati. Grazie a questa opportunità i piccoli pazienti del Policlinico possono seguire le lezioni e costruirsi uno spazio di gioia e “normalità” anche tra le mura dell’ospedale.

“Una scuola particolare dove si stringono amicizie, si impara a crescere – racconta chi la vive ogni giorno - e dove si insegna non solo la storia e la matematica, ma anche a prendersi cura di vite che da un giorno all’altro sono state cambiate dalla malattia”.