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19/04 2012
Salute e Ricerca

Costruzione del nuovo Ospedale, in una gara pubblica la soluzione per ottenere i 200 milioni

— di Lino Grossano

foto @ Valerio Gavana per Archivio Fondazione

Ottenere i 200 milioni di euro necessari alla costruzione del nuovo Ospedale, mantenendo il controllo totale del Patrimonio. E’ la soluzione approvata oggi dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione per superare le criticità di finanziamento dei lavori. Questa soluzione, indicata da un parere legale chiesto dal Policlinico (reso congiuntamente dallo Studio Cerami e dallo Studio Sciumè Zaccheo & Associati), prevede una operazione finanziaria, sviluppata da esperti del settore, che selezionerà tramite gara pubblica il progetto migliore.

L’Accordo di Programma – sottoscritto nel 2000 e integrato nel 2004 – stabilisce che la Fondazione è garante della copertura finanziaria di € 200 milioni per la realizzazione del nuovo Ospedale. Il ricorso alla forma tradizionale di finanziamento, cioè il mutuo, è problematico: sia perché la rendita del Patrimonio risulta insufficiente a sostenere le elevate rate di un mutuo che non può superare per legge i 10 anni (decreto legislativo 502, 1992); sia perché gli interessi correlati sono oggi, per la crisi finanziaria, anti economici.

Risulta problematico anche il ricorso alla forma alternativa di finanziamento finora contemplata, cioè la dismissione del Patrimonio perché, considerata l’attuale crisi del mercato immobiliare, potrebbe non garantire la copertura finanziaria nei tempi imposti dalle scadenze di pagamento dei lavori.

L’unica soluzione per la Fondazione, individuata dal parere legale, risulta quindi una complessa operazione di ingegneria finanziaria che integri la raccolta dei finanziamenti con un correlata attività di valorizzazione del Patrimonio. Ciò rende necessario:

– Stazione appaltante: è la Fondazione, che mantiene il controllo autonomo e totale del processo.

– Arranger_ è un soggetto specializzato in operazioni finanziarie complesse. Da selezionarsi tramite gara pubblica che avrà come oggetto proprio la progettazione e l’attuazione dell’operazione finanziaria, stimolando così un vero confronto competitivo, che sarà valutato da una commissione giudicatrice composta da esperti di settore.

– Consulente esterno: particolarmente qualificato a livello tecnico e finanziario, che supporti la Fondazione nel suo ruolo di stazione appaltante.

L’appartenenza della Fondazione al Sistema Regionale (Sireg), cioè a un sistema di cooperazione fra soggetti identificati dalla legge regionale 30/2006 ai fini di ottimizzare le risorse pubbliche disponibili, rende necessario verificare per l’incarico di consulente esterno l’indicazione del parere di un ricorso preferenziale a Finlombarda S.p.A (anche rispetto alla «responsabilità erariale»), in quanto deputata a supportare gli altri enti del Sireg in operazioni finanziarie. Con un riconoscimento economico pari al solo rimborso delle spese sostenute, come previsto dal diritto comunitario. La Fondazione si è impegnata ad attivare un percorso esplorativo in tal senso.