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20/12 2016
Attualità

4 milioni di italiani con disfunzione erettile, al Policlinico terapie a misura di paziente

— di Redazione

 In Italia circa 3-4 milioni di uomini soffrono di disfunzione erettile e nel Mondo ne sono colpiti almeno 150 milioni. L’impossibilità di raggiungere o mantenere un’erezione del pene sufficiente da permettere un rapporto sessuale può avere diverse cause; anche se molti ritengono che sia solo una problema della sessualità maschile, può essere un importante campanello d’allarme per altre patologie, come diabete e ipertensione, che può essere scoperto solo durante la visita dall’andrologo.

Il Policlinico di Milano, con la sua équipe di andrologia dell’unità operativa diretta da Emanuele Montanari, è specializzata nel trattamento dell’impotenza maschile fornendo una terapia personalizzata in base alle necessità del paziente. In particolare, gli esperti della Fondazione IRCSS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico sono specializzati anche nell’affrontare i deficit erettili causati ad esempio da interventi alla prostata, al colon e al cuore.

Nel caso in cui si verificassero problemi di erezione, come ci si dovrebbe comportare? Lo chiediamo a Mariapia Serrago, andrologo della Fondazione Policlinico.

Quando bisognerebbe rivolgersi a un andrologo?

Indipendentemente dall’età, in tutti quei casi in cui esistono problemi di erezione, poiché questa condizione potrebbe essere dovuta ad altre patologie come quelle cardiache. Inoltre, sopra i 50 anni è consigliata una visita dal medico urologo che, se lo riterrà necessario, prescriverà un controllo andrologico con l’obiettivo di individuare la causa o le cause che compromettono la normale attività sessuale, e trovare una possibile terapia.

Quali possono essere le cause di mancata erezione?

I motivi sono molteplici. L’eccitazione sessuale maschile è un processo complesso che coinvolge il cervello, diversi ormoni, emozioni, nervi, muscoli e vasi sanguigni. Può quindi dipendere da fattori psicologici oppure da alterazioni a livello del sistema vascolare, neurologico ed endocrino o in seguito ad assunzione di farmaci che interferiscono sul normale meccanismo dell’erezione. Inoltre, gli scorretti stili di vita come l’abitudine al fumo di sigaretta, una dieta sbilanciata e la sedentarietà possono portare a diabete, obesità, ipertensione e ipercolesterolemia, situazioni che favoriscono l’impotenza.

Come avviene la diagnosi?

La visita da un medico andrologo è la parte più importante del percorso diagnostico-terapeutico. Attraverso il dialogo con il paziente e utilizzando domande mirate si può focalizzare buona parte del problema individuando ad esempio le possibili cause come tipologia di lavoro, situazioni di stress e stili di vita scorretti. Dopo la raccolta dettagliata di informazioni lo specialista se necessario può richiedere esami diagnostici e durante le successive visite, una volta confermata la causa, prescrivere una terapia “su misura” tenendo conto dell’attività sessuale del paziente. Le visite di controllo permetteranno di capire se la terapia è adeguata alle necessità del paziente.

In cosa consiste la terapia per chi soffre di deficit erettili?

Non c’è una cura definitiva. Tuttavia esistono diversi farmaci che possono aiutare a ritrovare una vita sessuale soddisfacente purché si agisca anche sullo stile di vita, tenendo sotto controllo peso, glicemia e colesterolemia.

In definitiva, cosa consiglia a un uomo che pensa di avere una disfunzione erettile?

Prima di tutto di rivolgersi al suo medico curante per richiedere una visita da un urologo. Poi in base ai propri stili di vita, capire cosa può interferire sulla normale erezione. Sarà quindi importante controllare il peso seguendo una dieta sana ed equilibrata, non essere sedentari ed eliminare cattive abitudini come il fumo di sigaretta.

di Valentina Meschia