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16/01 2023

Al Museo 'I Tesori della Ca' Granda' una esposizione temporanea dedicata al pittore Camillo Rapetti. Scopri di più!

— di Redazione

Il percorso museale del Policlinico di Milano si arricchisce. Accanto a ritratti e strumenti dell'epoca, fino a marzo, sarà possibile ammirare alcuni bozzetti realizzati tra il 1808 e il 1912 dal pittore Camillo Rapetti per la chiesa dell'Annunciata, totalmente persi nella ricostruzione postbellica.

La chiesa dell’Annunciata fu edificata nel 1637 su progetto degli architetti Giovanni Battista Pessina, Francesco Maria Ricchini e Fabio Mangone, grazie alla donazione di Giovan Pietro Carcano che rese possibile ampliare la Ca’ Granda. Oggi è sede della parrocchia ospedaliera il cui parroco è l’Arcivescovo di Milano Monsignor Mario Delpini.

“I Tesori della Ca’ Granda” è uno spazio museale in cui sono esposti alcuni strumenti chirurgici che hanno fatto la storia della medicina e i più grandi capolavori pittorici provenienti dalla Quadreria dei Benefattori. Artisti quali Segantini, Hayez, Carrà, Sironi ritraggono uomini e donne che grazie alla loro generosità fecero grande il nostro Ospedale.

L’esposizione temporane è accessibile gratuitamente a tutti i visitatori del Museo dal lunedì al sabato dalle 10:00 alle 18:00 e sarà visitabile fino al 28.02.2023

 

decorazioniLE DECORAZIONI DELLA CHIESA OSPEDALIERA DELL’ANNUNCIATA DI CAMILLO RAPETTI (1859 – 1929)

Camillo Rapetti nasce a Milano il 16 aprile 1859. Fin da giovanissimo si dedica alla pittura; studia all’Accademia di Brera, avendo come maestri Raffaele Casnedi e Giuseppe Bertini. Sostenuto dalla galleria dei fratelli Vittore ed Alberto Grubicy (per la quale lavoravano artisti come Segantini e Longoni), partecipa a diversi concorsi conseguendo un buon successo. Dopo essersi perfezionato a Parigi e Londra, insegna disegno di figura presso l’Accademia di Brera. Per il Policlinico di Milano realizza i ritratti dei benefattori Carlo Pozzi (1889), Angelo Moiraghi (1889), Marco Palletta (1891) ed Ester Preyer Canali (1928-1929 incompiuto a causa della morte dell’artista).
Nel 1896, l’Ospedale gli commissiona la decorazione della chiesa parrocchiale dell’Annunciata. Le pitture della volta (concluse ad agosto 1899) rappresentano la glorificazione di Maria. Nella cupola è raffigurata l’Assunta, nei pennacchi sottostanti sono collocate figure di profeti. Le parole del Magnificat sono scritte a caratteri dorati sulla fascia del cornicione.
Tra 1808 e 1912 la decorazione è stata estesa anche al coro “le cui sgregge mura distonano affatto colle belle e gaie pitture e ricche decorazioni della cupola”, come si esprime allora il Rettore vicario. Qui sono raffigurati la Cacciata di Adamo ed Eva, e la Vergine col Bambino: “sola, in una vasta landa, presso Betlemme”.
Camillo Rapetti muore a Milano il 18 febbraio 1929 nella sua casa di via Brera 6. La vedova Irene Orsi, tra il 1930 e il 1942, dona all’Ospedale 63 opere dell’artista; tra esse bozzetti e cartoni (oltre ad alcuni scatti fotografici) che permettono di immaginare un aspetto della chiesa totalmente diverso dall’attuale.