Cardine delle raccolte d’arte della Fondazione è la celebre Quadreria che contiene i ritratti dei benefattori che con la loro generosità sostennero l’ospedale. Si tratta di dipinti commissionati dall’istituzione ininterrottamente dal 1602 ad oggi (si contano oltre 920 quadri), i cui autori sono artisti operanti sul territorio lombardo, tra i quali spiccano Salomon Adler, Giacomo Ceruti detto “Il Pitocchetto”, Anton Francesco Biondi, Francesco Hayez, Giuseppe Molteni, Giuseppe Bertini, Domenico e Gerolamo Induno, Giovanni Segantini, Emilio Longoni, Gaetano Previati, Angelo Morbelli, Francesco Casorati, Mario Sironi, Massimo Campigli, Carlo Carrà Emilio Tadini, per citarne solo alcuni. Oltre che per l’inestimabile rilevanza artistica, la Quadreria s’impone per la complessità delle sue chiavi di lettura: storiche, antropologiche e sociali. Di notevole importanza sono pure le serie dei ritratti dei presidenti e di illustri medici che hanno lavorato per l’ospedale.

È tradizione da secoli che durante la Festa del Perdono l’Ospedale mostri al pubblico i nuovi quadri realizzati per i suoi benefattori. Dal 1600, infatti, la Ca’ Granda valorizza le donazioni più ingenti attraverso un ritratto gratulatorio del benefattore o di un membro della sua famiglia. Fino alla metà del Novecento, tutti i quadri venivano esposti sotto il porticato ospedaliero, come una sorta di Biennale d’arte, dove potevano essere ammirati sia dalle famiglie benefattrici, sia dai pazienti ricoverati e dalle persone comuni.

Nel 2021 sono stati presentati 6 nuovi ritratti, realizzati dai migliori allievi dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Sono i ritratti di 6 persone comuni, che hanno deciso di effettuare una importante donazione all’Ospedale, tutte accomunate da grande affetto e stima nei confronti del nostro Policlinico.

I 6 ritratti sono attualmente esposti nel museo "I Tesori della Ca' Granda"

Data:
2019

Tecnica:
Olio su tela

Artista:
Giuseppe Renda

Giancarlo Rampezzotti

1939 - 2017

È stato Presidente della SACMA S.p.A., avviata dal padre Valerio nel 1939. Nel 2000, unitamente alla moglie Monica Casa Rampezzotti, costituisce a Milano la Fondazione per la Ricerca e Terapia in Urologia RTU onlus, con lo scopo di sostenere lo sviluppo dell’attività clinica, scientifica e didattica volta alla diagnosi e alla cura delle malattie urologiche. Nel 2003 la Fondazione RTU dona al Policlinico di Milano la ristrutturazione del padiglione Cesarina Riva dedicato all’Urologia. Nel 2009 una nuova donazione porta all’ospedale il robot chirurgico “Da Vinci” (tra i primissimi in Italia e in Europa), e nel 2013 il nuovo sistema “Da Vinci Si HD”. Nel 2013 i coniugi Rampezzotti sono stati insigniti dell’onorificenza di Commendatore al merito della Repubblica Italiana.

Data:
2019

Tecnica:
Olio su tela

Artista:
Marta Scanu

Anna Teresa Maiolo

1932

Prima donna nominata Professoressa Ordinaria di Ematologia in Italia, ha dedicato la sua vita professionale al Policlinico di Milano, dove fino al 2004 ha diretto l'Unità di Ematologia. E' stata cofondatrice dell’associazione Asme (Assistenza e studio malati oncologici) e socia Soroptimist International Italia, di cui è stata anche presidente (1996-98). La sua donazione ha permesso di creare il Centro per la Diagnosi Ematologica dell’Anziano (DEmA) con lo scopo di facilitare l'accesso alla diagnosi e alle cure delle patologie del sangue nei pazienti anziani e fragili.

Data:
2019

Tecnica:
Olio su tela

Artista:
Filippo Cristini

Angelo Bianchi Bonomi


La famiglia Bianchi Bonomi costituisce nel 1971 una Fondazione per sostenere la ricerca scientifica sull’emofilia, le malattie ereditarie della coagulazione del sangue e la trombosi, che viene intitolata ad Angelo Bianchi Bonomi dai figli Ambrogio e Carla. Sin da subito affianca il Centro Emofilia e Trombosi del Policlinico di Milano creato negli anni '60 dai professori Pier Mannuccio Mannucci e Nicola Dioguardi, colonne portanti della Medicina, che in seguito viene proprio dedicato alla memoria di Angelo Bianchi Bonomi. La Fondazione nel corso degli anni finanzia borse di studio, laboratori ed ambulatori, studi scientifici. Il 13 dicembre 2018, a seguito di un’ulteriore donazione, la Fondazione inaugura insieme al Policlinico di Milano, in via Pace, il nuovo Centro di Ricerca con 1400 mq di laboratori la terapia genica, lo studio delle malattie metaboliche e rare e per la cura delle malattie emorragiche e trombotiche.

Data:
2020

Tecnica:
Olio su tela

Artista:
Luca Vernizzi

Paolo Branca

1981 – 2018

Paolo Branca studia alla "NABA", Nuova Accademia di Belle Arti di Milano, dove si diploma col massimo dei voti nel 2004. Si specializza come Motion Graphic Designer nella progettazione delle interfacce utente per siti web ed applicazioni software. Ha dedicato le sue energie a studiare le connessioni tra videogiochi e le altre forme di cultura come l'arte visiva, il design e la musica. Nel 2012 fonda e dirige artisticamente le manifestazioni Playing The Game e Game Design Week. Ha partecipato a numerosi festival ed eventi con esposizione delle sue opere a livello nazionale ed internazionale. È scomparso prematuramente a soli 37 anni. I genitori hanno voluto ricordarlo con una donazione al Policlinico di Milano a favore della ricerca scientifica.

Data:
2021

Tecnica:
Olio su tela

Artista:
Elisabetta Mariuzzo

Rosa Maria Bellè

1927 – 2015

Oggi quelle come lei le chiamerebbero "self made women", le donne che si sono fatte da sé. Nata in Friuli in una famiglia operaia, si trasferisce a Milano coi genitori e la sorella per cercare fortuna. Inizia da piccola come apprendista in un laboratorio di sartoria; grazie alla sua ferrea volontà e alla tenacia, fa carriera fino a diventare "premiére", la capo-sarta di una sartoria del centro di Milano. In seguito si mette in proprio e apre una sartoria artigianale, che conduce per decenni. Interessata all’arte ed alla musica, non ha mai perso occasione per trascorrere il suo tempo libero visitando musei e assistendo a concerti di musica sinfonica e rappresentazioni operistiche. Scomparsa nel 2015, ha lasciato una donazione in favore dell'Unità Operativa di Nefrologia, Dialisi e Trapianti di Rene del Policlinico.

Data:
2021

Tecnica:
Olio su tela

Artista:
Daniele Pillittu

Maria Luisa Frigerio

1908 – 1990

Nasce a Milano nel 1908 e studia presso le Marcelline, frequentando sempre ambienti altolocati. Già dagli anni Venti passa le vacanze a Ouchy sul lago di Losanna, trasferendo poi definitivamente la sua residenza all’Hôtel Beau-Rivage dove muore il 31 maggio 1990. Il suo testamento, aperto nel 1990, recitava testualmente: "Lascio ciò che possiedo in Italia all’Ospedale Maggiore di Milano per un padiglione intestato ai miei genitori e a me stessa". È il segno di un legame con la città, e con il suo Ospedale, particolarmente forte. Il suo lascito comprende appartamenti a Milano e una cascina a Zibido San Giacomo. Persona eclettica ma allo stesso tempo molto schiva, non ha lasciato fotografie di sé. Nel 2016 il Consiglio di Amministrazione del Policlinico ha deliberato di intitolare il padiglione Lamarmora alla famiglia Frigerio.

Gli artisti

Giuseppe Renda
Reggio Calabria, 1994

Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera, affiancando la ricerca artistica a progetti di didattica sperimentale.

L'opera e l'artista
Marta Scanu
Oristano, 1981

Diplomata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha vinto il Premio Giovani 2015 dell’Accademia Nazionale di San Luca (Roma).

L'opera e l'artista
Filippo Cristini
Como, 1989

Allievo dell'Accademia di Belle Arti di Brera, nel suo lavoro affronta principalmente temi della storia e della filosofia occidentale attraverso le immagini della cultura visiva contemporanea.

L'opera e l'artista
Luca Vernizzi
Santa Margherita Ligure, 1941

Figlio del pittore Renato, animatore del gruppo dei Chiaristi lombardi, è stato docente per molti anni all’Accademia di Brera. Nella Quadreria del Policlinico è custodita un'altra sua opera: il ritratto di Vittoria Lambertini.

L'opera e l'artista
Elisabetta Mariuzzo
Treviso, 1996

Diplomata in Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, ha orientato la sua ricerca artistica nell’ambito della post-fotografia, selezionando immagini di seconda mano e rielaborandole in un processo di ripensamento e riscrittura attraverso il linguaggio pittorico.

L'opera e l'artista
Daniele Pillittu
Cagliari, 1990

Allievo di Pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera, il suo disegno è fortemente legato alla tradizione, pur volendosi inserire coerentemente nel contesto contemporaneo.

L'opera e l'artista

I benefattori storici in chiave pop

75 ritratti dei personaggi che
hanno fatto grande l'Ospedale Maggiore

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