Linea di Ricerca

Promozione della salute e della qualità di vita della diade madre-neonato, genitorialità e medicina di genere /
Pronto Soccorso e Accettazione Ostetrico-Ginecologica e PMA

Infertilità di coppia

L’infertilità presenta ancora molte ombre in termini di cause e patogenesi. A fronte di questa difficoltà di inquadramento clinico, abbiamo assistito negli ultimi anni ad un’esplosione dei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA). Oltre 3 milioni di cicli vengono effettuati ogni anno nel mondo e, ad oggi, hanno consentito la nascita di oltre 12 milioni di bambini. Le procedure si sono evolute nell’arco di pochissimi decenni da sperimentali a pratica clinica. Parallelamente all’avanzamento delle conoscenze dei meccanismi alla base dell’infertilità, gli approcci diagnostici e di trattamento della problematica sono andati progressivamente migliorando. D’altro canto, abbiamo inevitabilmente assistito ad alcuni abusi che ne minacciano il profilo di costo-efficacia, equità e sostenibilità. Sono attualmente in corso presso il Centro svariati progetti che mirano a verificare l’efficacia, l’efficienza e la sicurezza della PMA tradizionale, nonché la possibilità di introdurre approcci innovativi derivanti dalle nuove evidenze molecolari, tecnologiche e cliniche.

Dalla biologia alla vita reale: strategie integrate contro l’endometriosi

Il Policlinico di Milano è un Centro di riferimento internazionale nella cura e nella ricerca dell’endometriosi. Ad oggi sono attivi svariati progetti di ricerca su questa patologia che possano migliorarne le conoscenze sulla sua origine e la gestione clinica. In particolare, abbiamo ottenuto un finanziamento dalla Comunità Europea per uno studio dal titolo ‘EUmetriosis: Trasformare la cura dell’endometriosi in Europa: un approccio integrato per migliorare la comprensione, la diagnosi, la gestione personalizzata e l’empowerment dei pazienti.’  Nonostante la sua elevata prevalenza (200 milioni nel mondo) e l’enorme impatto sui pazienti e sui sistemi socioeconomici (30 miliardi di euro all’anno di assenze per malattia nell’UE), l’endometriosi è una delle malattie meno studiate e meno finanziate. Decenni di indifferenza e trascuratezza, lacune nella comprensione della sua eziologia e diagnosi, approcci terapeutici inadeguati per il dolore e l’infertilità, e un ricorso relativamente elevato a strategie di autogestione non comprovate caratterizzano questa patologia.

Attraverso un approccio multiplo, il nostro progetto mira ad affrontare bisogni clinici critici ancora insoddisfatti legati all’endometriosi. Con il coinvolgimento di organizzazioni di pazienti e di persone con esperienze di vita reale diverse in tutta Europa, esploreremo come i pazienti percepiscono l’autogestione alla luce dello stigma esistente e della minimizzazione nelle interazioni cliniche.

In particolare, la nostra Unità condurrà uno studio clinico randomizzato controllato per valutare l’efficacia di un intervento dietetico sull’infertilità associata a endometriosi, con l’obiettivo di sviluppare nuove opzioni terapeutiche e strumenti pratici.

I risultati del progetto EUmetriosis consentiranno alle persone affette di prendere decisioni informate sulla propria salute, aumenteranno la consapevolezza pubblica sull’endometriosi e sul suo pesante impatto, e contribuiranno a ridurre la stigmatizzazione, incoraggiando più persone a cercare assistenza.

 

Fertilità nel tempo: innovazione e futuro della criopreservazione dei gameti

Nel corso degli ultimi due decenni, si è osservato un progressivo e costante miglioramento della sopravvivenza dopo diagnosi e terapia per tumore, insieme a un crescente interesse per la qualità della vita dei “cancer survivors”. In questo contesto, la preservazione della fertilità è emersa come un aspetto cruciale della presa in carico globale del paziente oncologico, soprattutto nei soggetti in età riproduttiva.

I progetti attualmente in corso nella nostra Unità hanno lo scopo di indagare in modo più approfondito l’efficacia delle diverse strategie di preservazione della fertilità nei soggetti affetti da tumore, nonché di identificare i principali fattori predittivi associati sia all’utilizzo sia al successo dei gameti crioconservati. Particolare attenzione è rivolta alla valutazione degli esiti riproduttivi a lungo termine, includendo tassi di gravidanza, esiti perinatali e sicurezza per la salute della madre e della prole.

Inoltre, tali studi mirano a comprendere meglio il ruolo di variabili cliniche, biologiche e sociodemografiche fra cui l’età al momento della diagnosi, tipo e stadio del tumore, trattamenti oncologici ricevuti, riserva ovarica o qualità seminale, nonché fattori psicologici e accesso ai servizi sanitari ì, nel determinare la probabilità di utilizzo dei gameti crioconservati e il successo delle tecniche di procreazione medicalmente assistita.

Un ulteriore obiettivo è quello di migliorare i percorsi di counselling pre-trattamento, al fine di garantire ai pazienti informazioni chiare, tempestive e personalizzate sulle opzioni disponibili, favorendo decisioni consapevoli. Parallelamente, si intende promuovere l’equità di accesso alle tecniche di preservazione della fertilità e ottimizzare l’integrazione tra oncologia e medicina della riproduzione, contribuendo così a una presa in carico multidisciplinare più efficace e centrata sul paziente.

 

I ‘tweets’ intercellulari come marcatori predittivi dell’esito delle procedure di Procreazione Medicalmente Assistita.

La nostra Unità sta studiando da anni il ruolo delle vescicole extracellulari (EVs) nel predire la gravidanza, ambito emergente e molto promettente della medicina della riproduzione, in particolare nel contesto della procreazione medicalmente assistita (PMA). Le EVs svolgono un ruolo chiave nella comunicazione tra embrione ed endometrio, un processo fondamentale per l’impianto. Durante la cosiddetta finestra di impianto, l’endometrio rilascia EVs nel fluido uterino che modulano la recettività endometriale, influenzano l’adesione e lo sviluppo embrionale e trasportano segnali molecolari essenziali (RNA, proteine, lipidi). I nostri studi più recenti si concentrano sull’analisi delle EVs isolate da fluido uterino (UF-EVs) e sangue periferico utilizzando per l’analisi strategie quali RNA-sequencing per analizzare microRNA e mRNA, proteomica per identificare proteine chiave e valutazione delle dimensioni e concentrazione delle vescicole. I risultati della ricerca suggeriscono che esistono profili molecolari distinti nelle EVs tra donne che ottengono una gravidanza e quelle che non la ottengono e che alcuni microRNA e geni specifici sono associati a una maggiore recettività endometriale.

  • Università degli Studi di Milano
  • IRCCS Ospedale San Raffaele
  • IRCCS Istituto Auxologico Italiano
  • Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”
  • Università degli Studi di Napoli Federico II
  • University Hospitals Leuven
  • FORINF – Fondazione per la Ricerca sull’Infertilità di Coppia

1 professore ordinario, 8 ginecologi, 4 biologi e 1 ricercatore sanitario