Ginecologia Chirurgica e Endometriosi
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L’Unità di Ginecologia Chirurgica e Endometriosi del Policlinico è centro di riferimento per la diagnosi e la cura di patologie ginecologiche benigne, in particolare l’endometriosi, l’adenomiosi e i fibromi uterini.
L'endometriosi è una malattia infiammatoria cronica e consiste nella presenza di endometrio, cioè della mucosa che normalmente riveste la cavità uterina, dove normalmente non è presente, quali ovaie, pelvi, intestino, vescica e ureteri. Questa patologia, che colpisce il 5% circa delle donne in età fertile, è frequentemente associata a dolore pelvico e infertilità. L’endometriosi può causare dolore mestruale invalidante, interferire o impedire l’attività sessuale, peggiorare la qualità della vita e influenzare negativamente la psiche delle donne affette. Le forme più avanzate di endometriosi sono state recentemente incluse dal Ministero della Salute nei Livelli Essenziali di Assistenza, cioè le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione.
L’approccio diagnostico-terapeutico dedicato alle donne affette da endometriosi si avvale di un team multidisciplinare formato da ginecologi, radiologi, urologi, chirurghi addominali, anatomo-patologi, sessuologhe e psicologhe. L’équipe dell’Unità di Ginecologia Chirurgica e Endometriosi valuta annualmente circa duemila donne affette dalla malattia, offrendo terapie mediche personalizzate e trattamenti chirurgici avanzati. Il nostro servizio ha una delle più ampie casistiche al mondo di resezioni vescicali per endometriosi del detrusore. La collaborazione con l’Unità Operativa di Chirurgia Generale permette oggi di affrontare per via laparoscopica anche le forme di endometriosi intestinale.
L’adenomiosi è una condizione caratterizzata da infiltrazione della mucosa che riveste la cavità uterina, l’endometrio, all’interno della parete muscolare dell’utero. Di conseguenza, le pareti miometriali aumentano di spessore causando mestruazioni abbondanti e dolorose e, in alcuni casi, difficoltà al concepimento. La diagnosi di questa patologia si basa prevalentemente sull’ecografia transvaginale effettuata da esperti ginecologi. L’équipe effettua trattamenti medici e chirurgici personalizzati in base alle caratteristiche individuali delle pazienti e alle loro priorità e preferenze.
I fibromi uterini sono tumori benigni molto frequenti che insorgono e si sviluppano prevalentemente nella quarta e quinta decade di vita, ma che non risparmiano fasce di età più giovani. I fibromi, o miomi, possono causare mestruazioni emorragiche, infertilità, aborti e diverse altre complicazioni in gravidanza e al parto e sono la più frequente indicazione chirurgica in ginecologia e tra le principali in assoluto.
La Clinica Mangiagalli ha una lunga tradizione nel trattamento chirurgico conservativo dei fibromi uterini (miomectomia, cioè asportazione dei fibromi con conservazione dell’utero), con migliaia di casi operati negli ultimi due decenni. In più della metà delle donne con indicazione chirurgica alla miomectomia, l’intervento è oggi effettuato per via laparoscopica, permettendo una pronta ripresa, un ridotto ricovero ospedaliero, una convalescenza di pochi giorni e un rapido ritorno alle attività abituali. Inoltre, sono disponibili trattamenti medici che, in casi selezionati, possono facilitare l’intervento chirurgico oppure evitarlo nelle donne in età prossima alla menopausa.
Le condizioni trattate riguardano l’intero arco della vita della donna, dall’infanzia e adolescenza, all’età riproduttiva, fino al periodo post-menopausale. I punti di forza dell’attività assistenziale dell’Unità sono la diagnosi ecografica avanzata, la chirurgia pelvica laparoscopica e l’isteroscopia operativa.
L’équipe dell’Unità Operativa offrono un processo di consulenza pre-operatoria standardizzato e mirato alla completa, bilanciata e chiara informazione della paziente circa i potenziali benefici, i potenziali danni e i rischi delle diverse opzioni di intervento per patologie ginecologiche croniche benigne. Ciò permette alla donna di scegliere insieme al medico il trattamento che meglio si adatta alle priorità personali. La medicina basata su scelte condivise è rispettosa delle preferenze individuali e tende a migliorare i risultati delle diverse alternative terapeutiche.
Lo “shared medical decision-making” ha inoltre la potenzialità di limitare l’eccessiva medicalizzazione delle pazienti, fenomeno in rapido aumento in tutto il mondo occidentale. Il progressivo incremento dell’impiego di indagini diagnostiche e di trattamenti medici e chirurgici è favorito dall’effetto combinato dell’evoluzione tecnologica e dell’abbassamento dei criteri per la definizione dei soggetti malati. Tuttavia, contrariamente a quanto comunemente ritenuto, “fare di più” non significa necessariamente “fare meglio” e, ad esempio, la verifica sistematica della correttezza delle indicazioni chirurgiche è tra gli obiettivi dell’attività dell’Unità.
- Endometriosi
- Adenomiosi
- Fibromi uterini
- Cisti ovariche
- Infezioni pelviche
- Patologie endouterine (polipi, miomi, setti uterini)
- Dolore pelvico cronico
- Menorragie e sanguinamenti uterini anomali
- Istmocele (difetti uterini successivi a taglio cesareo)
L’Unità Operativa è sede di intensa attività di ricerca clinica focalizzata sulle patologie trattate. In particolare, il centro è primo al mondo, in termini di articoli pubblicati e citazioni, nell’ambito della ricerca sull’endometriosi. Il responsabile è autore o co-autore di più di 300 pubblicazioni su riviste internazionali e, con più di 10.000 citazioni, ha raggiunto un h-index di 62 (Web of Science) – 67 (Scopus). I risultati dei numerosi studi effettuati in questo ambito hanno permesso la definizione di protocolli diagnostico-terapeutici inclusi in diverse linee guida, con sostanziali benefici assistenziali. I membri dello staff presentano regolarmente a congressi internazionali i risultati degli studi condotti nell’Unità.
La paziente è al centro non solo dell’attività assistenziale, ma anche dell’attività di ricerca, i cui obiettivi sono la soddisfazione delle donne affette dalle patologie trattate e il miglioramento della qualità di vita relata alla loro salute, così come l’aumento della probabilità di gravidanza in caso di infertilità. L’attività di ricerca è inoltre guidata dai seguenti princìpi:
1. applicazione del modello di ricerca partecipata, con coinvolgimento di rappresentanti di associazioni di pazienti nel disegno e nella conduzione degli studi e nell’interpretazione dei dati. Infatti, le sperimentazioni cliniche sono svolte sulle pazienti, quindi devono essere prima di tutto loro a valutare se gli obiettivi della ricerca sono importanti per sé stesse. In questo senso, è in atto nel nostro centro un progetto di ricerca partecipata con una delle principali associazioni nazionali di pazienti con endometriosi - Associazione Progetto Endometriosi Onlus
2. limitazione del “carico del trattamento”. È dimostrato che ogni paziente affetto da patologie croniche subisce non solo il carico della malattia (“burden of illness”), ma anche il carico del trattamento (“burden of treatment”), che include gli appuntamenti per visite mediche ed esami, le procedure diagnostiche e chirurgiche, e i costi. La ricerca clinica dell’Unità è mirata al raggiungimento del massimo beneficio assistenziale con il minor impatto possibile sulla vita della paziente e dei familiari combinando, all’interno delle raccomandazioni delle principali società scientifiche ginecologiche internazionali e nazionali, efficacia e ridotto “carico di trattamento”
3. implementazione della costo-efficacia nella progettazione della ricerca clinica. La valutazione delle implicazioni economiche di ogni nuovo intervento medico sui singoli nuclei familiari e sulla collettività è già pratica abituale in molti Paesi, specialmente del Nord Europa e del Nord America. L’inclusione della valutazione della costo-efficacia negli studi clinici condotti su alternative terapeutiche già disponibili sul mercato è una priorità della ricerca condotta dall’Unità.

