Pietro Lampertico
Medico - Epatologo
Direttore di Unità Operativa Complessa
Professore Associato di Gastroenterologia, Università degli Studi di Milano
Gastroenterologia ed Epatologia
Centro di riferimento per la diagnosi e lo studio delle malattie del fegato e delle vie biliari “Angela Maria ed Antonio Migliavacca”
- Epatiti virali
- Patologie epatiche metaboliche
- Patologie epatiche autoimmuni
- Epatocarcinoma
- Fibrosi epatica
- Ipertensione portale
- Steatosi epatica
- Trapianto di fegato
- Alcolismo
Laureato in Medicina e Chirurgia all'Università degli Studi di Milano nel 1986 (110/110 e lode), dove si è specializzato in Malattie del Fegato e del Ricambio nel 1990 (70/70 e lode) e in Medicina Interna nel 1995 (70/70) e ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Metodologia Clinica nel 2000.
Dal 2016 è Direttore di Gastroenterologia ed Epatologia del Policlinico di Milano, dove svolge la sua attività di Medico Epatologo dal 1990. È stato consulente epatologo del Centro Cardiologico della Fondazione Monzino di Milano dal 1990 al 2006.
Dal 2014 è Professore Associato di Gastroenterologia all'Università degli Studi di Milano, dove è ricercatore dal 2006.
- Membro del gruppo di Studio Italiano Lamivudina
- Membro del gruppo di Studio Italiano Adefovir
- Membro del Gruppo di Studio Terapia Epatite B in pazienti immunocompromessi
- Membro del comitato editoriale delle Linee Guida sul Trattamento dell’Epatite Cronica B (2004, 2008 e 2011) e delle Linee Guida sulla Profilassi dell’Epatite Cronica B in pazienti Immunocompromessi, pubblicate nel 2007, entrambe della Associazione Italiana Studio Fegato (AISF)
- Membro del comitato editoriale delle Linee Guida sul trattamento dell’epatite B, pubblicate nel 2009 e aggiornate nel 2012 per la European Association for the Study of the Liver (EASL), pubblicate su Journal of Hepatology
- Membro dello Steering Committee per i seguenti studi: Studio internazionale multicentrico GIANTB: Genetic Study of Peinterferon in Chronic Hepatitis B (2012) e Studio internazionale multicentrico LIFA: Liver Fibrosis Assessment (LiFA) Study Group (2012)
- Socio dell’American Association for the Study of Liver disease (AASLD), della European Association for the Study of the Liver (EASL), dell’Associazione Italiana Studio Fegato (AISF) e della Società Italiana di Gastroenterologia (SIGE)
- Membro del Comitato Coordinatore AISF (2005-2008) e del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italiana Ricerca in Epatologia, FIRE (2009-2012)
- Membro del Board Editoriale delle seguenti riviste: Gut, Journal of Hepatology, APT, Current Hepatitis B Reports, The Open Hepatology Journal, Liver International
- Patogenesi della fibrosi epatica nelle epatopatie croniche e sviluppo di test radioimmunologici per il dosaggio del collagene, laminina e fibronectina
- Storia naturale, patogenesi e trattamento dell’epatite virale, sviluppo di tecniche di biologia molecolare applicate allo studio della cirrosi e epatica e del carcinoma primitivo del fegato
- Nuovi trattamenti antivirali in pazienti con epatite cronica/cirrosi HBV-correlata
- Farmacoresistenza ad antivirali anti-HBV: tecniche di biologia molecolare e impatto clinico
- Efficienza e sicurezza della terapia con analoghi di terza generazione in pazienti con HBV
- Prevenzione delle complicanze, quali HCC, scompenso epatico e ipertensione portale, e miglioramento delle sopravvivenza nei pazienti trattati a lungo-termine con NUC
- Sviluppo di score prognostici per definire il rischio di sviluppo di HCC in pazienti trattati a lungo termine con NUC
- Farmacogenomica e linee guida nel trattamento di pazienti con epatite cronica B trattati con interferone
- Marcatori non invasivi di fibrosi epatica in HBV
- Studio delle funzioni immunitarie cellulari e umorali nei pazienti con epatite B non trattati e trattati con interferone o analoghi
- Trattamento dell’infezione da HBV in pazienti in emodialisi o sottoposti a trapianto renale
- Profilassi e trattamento antivirale dei pazienti sottoposti a chemioterapia per patologie onco-ematologiche
- Studio del metabolismo osseo e della funzione glomerulare e tubulare renale in pazienti non trattati e trattati con analoghi per HBV
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