Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria il Policlinico di Milano è riuscito a reagire con prontezza ed efficacia, è stato anche grazie ai suoi grandi e piccoli donatori. Donne, uomini, ragazze e ragazzi, artiste e artisti, istituzioni, aziende si sono uniti per sostenere la missione che ancora stiamo portando avanti con impegno e sacrifici.


E ci hanno permesso di raccogliere oltre 10,5 milioni di euro, di cui 8 milioni in denaro e 2,5 milioni in materiali, dispositivi e attrezzature necessarie per l’emergenza.*



Ecco a cosa sono destinate le vostre donazioni*:

 

43%


In attrezzature sanitarie, apparecchiature radiologiche, di laboratorio e informatiche e per l’allestimento dei nuovi posti letto di terapia intensiva Covid e delle aree sub intensive Covid.


24%


In beni materiali come attrezzature tecnologiche, sanitorie e dispositivi.


11%


Nel potenziare le attività cliniche e di ricerca dei reparti di Anestesia e Rianimazione, Broncopneumologia, Area Donna e Bambino, Diabetologia, Ematologia, Malattie Infettive, Medicina ad alta intensità di cura, Trapianto di Fegato e per l’attività di ricerca COVID.


11%


In dispositivi di protezione individuale.


10%


Sono stati usati nei primi mesi di emergenza sanitaria per accogliere e adeguare la struttura al nuovo flusso di pazienti e per creare nuovi percorsi di cura in sicurezza.


1%

In strutture aggiuntive di accoglienza e degenza dei pazienti.



*dati aggiornati a novembre 2020

Ecco quello che abbiamo realizzato sinora


Ecco chi abbiamo potuto aiutare

 

Francesco ha 18 anni e li ha compiuti giusto due settimane prima che in Italia esplodesse la Covid-19. La pandemia gli ha cambiato letteralmente la vita: perché anche se era giovane e perfettamente sano, il virus lo ha infettato e gli ha danneggiato irrimediabilmente i polmoni, 'bruciando' ogni capacità di respirare normalmente. A salvarlo è stato un trapianto record effettuato al Policlinico di Milano, con un percorso che prima era stato tentato solo in Cina, dove la diffusione del coronavirus ha avuto inizio.

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Giulia, 24 anni, ha vissuto la gravidanza nel 2020. Tutto comincia bene e procede al meglio: sette mesi vissuti con serenità e trepidazione, finché alla 36esima settimana scopre di essere positiva al coronavirus e di avere una leggera polmonite. Siamo ad Aprile, durante il boom dell’infezione da Covid-19. In quei giorni a casa di Giulia piangevano tutti, ma con una sincronia perfetta le acque le si rompono il giorno in cui riceve l’esito del secondo tampone: negativo. Il suo primo pensiero? Posso abbracciare il mio bambino.

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Angelo ha 57 anni ed è uno dei dermatologi del Policlinico di Milano. È stato uno primi pazienti italiani positivi al nuovo coronavirus. Il virus gli ha tolto il respiro e parecchie energie, ma non l'anima dello scienziato: aveva sotto gli occhi il paziente che poteva conoscere meglio, se stesso. Inizia così a prendere nota dei sintomi, a studiare, a discuterne coi colleghi e altri scienziati internazionali. Angelo è stato il primo a raccontare che Covid-19 poteva 'rubare' gusto e olfatto, e a notare la comparsa di micro-vescicole. Ne è nata una pubblicazione scientifica internazionale e il progetto 'Skin Covid-19', con l'obiettivo di creare un vero e proprio registro nazionale dei sintomi dermatologici.

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perché la Cura e la Ricerca non si fermano.

 

Perché è fondamentale
sostenere la ricerca?

Ogni paziente curato nei nostri reparti ci racconta informazioni preziose per i nostri medici ricercatori.

 

Dall’inizio dell’emergenza, infatti, i nostri team di ricerca hanno attivato studi e test per comprendere la malattia e le sue molteplici manifestazioni. Le ricerche sono indirizzate:

Allo studio dei fattori genetici che predispongono allo sviluppo delle forme più gravi della malattia;

All’individuazione dei fattori di rischio;

Ai fattori della coagulazione del sangue;

A nuove strategie farmacologiche e ventilatorie e studi dedicati alla presenza dell’infezione nelle donne in gravidanza e nei bambini.

Ecco i dati per la tua donazione


Bonifico intestato a
FONDAZIONE IRCCS CA’ GRANDA OSPEDALE MAGGIORE POLICLINICO
(abbreviato: Fondazione IRCCS Policlinico di Milano)
IBAN
IT 59 W 03111 01642 000000038863
SWIFT/BIC
BLOPIT22569
Causale
CORONAVIRUS

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- di possedere la capacità di donare;
- che la donazione in parola è effettuata per puro spirito di liberalità, in assenza di conflitti di interesse, anche potenziali, con l'ente donatario, e, in particolare, con l'esclusione di qualsiasi interesse di natura patrimoniale;
- che, pertanto, la stessa non comporta alcun obbligo da parte della Fondazione nei confronti del donante;
- che la donazione in parola, rispetto alla capacità economica e patrimoniale del donante, è da intendersi di modico valore.

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Aggiornato alle 10:03 del 20/05/2020