Visite ambulatoriali pediatriche
Esami elettrofisiologici (EEG, EMG, potenziali evocati)
Otoemissioni

02 5503.2407
Lun – Ven: 9.00 - 12.30
Clinica Mangiagalli
neurofisiopatologia@policlinico.mi.it

Segreteria

02 5503.8816 (Pad. Monteggia)
02 5503.2407 (Clinica Mangiagalli)

padiglione Monteggia, 1° piano
Neurofisiopatologia
Ambulatori

Padiglione Monteggia
Via Francesco Sforza 35
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La Neurofisiopatologia del Policlinico di Milano offre una ampia gamma di prestazioni per pazienti di tutte le età. L’alta competenza dell’équipe per il trattamento della Malattia di Parkinson e di altri disturbi del movimento permette di effettuare monitoraggi intraoperatori durante gli interventi di chirurgia cerebro-vascolare e le operazioni di impianto degli elettrodi cerebrali profondi nel morbo di Parkinson e altri disordini del movimento, in stretta collaborazione con lo staff di Neurochirurgia del Policlinico. Vengono seguiti circa 350/400 pazienti (per una media di 1000 visite/anno) provenienti da diverse regioni italiane affetti da malattia di Parkinson, distonia, tremori, corea di Huntington, sindrome di Tourette e altri disordini del movimento.
L’elevata specializzazione dei medici consente di eseguire esami diagnostici neurofisiologici anche in neonati prematuri. Molta attenzione è data ai nuovi nati della Clinica Mangiagalli per i quali è previsto prima della dimissione uno screening uditivo anche in assenza di fattori di rischio audiologici. Se vi è una storia familiare di compromissione sensoriale, se durante la gravidanza la mamma è stata esposta a infezione da toxoplasmosi, sifilide, rosolia, citomegalovirus congenito e herpes virus, se il neonato presenta basso peso alla nascita o anomalie cranio-facciali oppure se il parto è stato complesso, sono eseguiti specifici test di screening come i potenziali evocati uditivi automatici e le otoemissioni.

La Neurofisiopatologia ha inoltre un’alta specializzazione per il trattamento dell’epilessia anche neonatale e pediatrica e si avvale di un team di professionisti con competenze in diversi ambiti, quali la neurologia, l’ingegneria biomedica, la neuropsicologia e la bioinformatica.
Sono attivi percorsi di diagnosi e cura specifici e sono utilizzate tecniche e tecnologie investigative all’avanguardia, in particolare l’elettromiografia (EMG) per identificare le malattie di nervi e muscoli, l’elettroencefalografia con Video EEG per monitorare l’attività elettrica del cervello e i potenziali evocati multi-mediali per valutare l’integrità della conduzione nervosa centrale e periferica.
Infine, in forma sperimentale, è attivo un percorso di terapie innovative come la stimolazione in corrente diretta per il trattamento specifico del dolore cronico, della malattia di Parkinson e della depressione.

  • Distonie focali (torcicollo spasmodico, blefarospasmo, crampo dello scrivano, crampi attitudinali, disfonia spasmodica,distonie bucc-linguali)
  • Tremore
  • Spasticità
  • Bruxismo
  • Iperidrosi
  • Corea
  • Mioclono
  • Crampo dello scrivano
  • Blefarospasmo
  • Emispasmo facciale progressivo
  • Parkinson
  • Parkinsonismi
  • Sindrome di Tourette
  • Epilessia
  • Miopatie
  • Neuropatie

L’attività di ricerca è concentrata prevalentemente nel settore della Malattia di Parkinson e di altri disturbi del movimento, coordinando trial farmacologici e sviluppando la ricerca clinica e tecnologica nel settore della neuromodulazione terapeutica con particolare riguardo alla stimolazione cerebrale profonda e alle metodiche di stimolazione transcranica non invasiva.
I ricercatori stanno mettendo a punto sistemi innovativi per la stimolazione adattiva (o closed loop) che permette di ottimizzare la stimolazione a seconda delle necessità e dello stato clinico del paziente. La qualità di tale lavoro di ricerca neurotecnologica è testimoniato, oltre che dalle pubblicazioni internazionali, anche dall’ottenimento di un brevetto USA. Inoltre, sono state sviluppate metodiche di analisi avanzata dell’attività cerebrale profonda per lo studio delle alterazioni fisiopatologiche presenti nella malattia di Parkinson e in altri disordini del movimento (Laboratorio di Neurobioingegneria e di Analisi e Laboratorio di Neurofisiologia e Psicofisiologia).
Nell’ambito delle metodiche non invasive si stanno studiando le applicazioni cliniche e terapeutiche della neuromodulazione cerebrale e cerebellare (tDCS) e spinale (tsDCS) nella demenza di Alzheimer, nella malattia di Parkinson, nella depressione, nella cefalea, nell’afasia, nel dolore e nelle lesioni midollari (Laboratorio di Neurofisiologia e Psicofisiologia).

Aggiornato alle 15:16 del 26/10/2017
Aggiornato alle 15:16 del 26/10/2017