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Francesco Ponti (1832 - 1895) apparteneva ad una celebre famiglia di imprenditori tessili originaria di Gallarate.
Celibe e senza discendenti diretti, con testamento del 3 dicembre 1892 nominò erede universale il nipote Pio Borghi
e lasciò ai nipoti Ettore ed Amerigo Ponti una somma da destinare in beneficenza. Il 26 novembre 1896 Ettore Ponti,
alla vigilia della sua elezione a Sindaco di Milano, presentò all'Amministrazione dell'Ospedale Maggiore il progetto
di una pia istituzione autonoma annessa all'Ospedale. La "Causa Pia Francesco Ponti per gli infortuni sul lavoro"
e per la terapia chirurgica viene così fondata nel gennaio 1898. Il 27 gennaio 1898 viene autorizzata la costruzione
di due padiglioni dedicati a Francesco Ponti, uno per chirurgia e l'altro (divenuto poi Padiglione Moneta) per la
meccanoterapia. Il Padiglione Ponti venne inaugurato il 12 novembre 1900. Durante i bombardamenti Alleati dell'agosto
1943 il Padiglione non fu direttamente colpito ma riportò gravi danni. I lavori di ripristino segnarono l'ingresso
nel padiglione della Clinica Neurologica, originariamente ospitata al Padiglione "Biffi" ora gravemente colpito.
Da allora la tradizione della Neurologia dell'Ospedale Maggiore Policlinico è rimasta legata a questo storico
edificio nel quale, nel 1978, furono creati appositi spazi per le attività didattiche della Facoltà di Medicina
e Chirurgia dell'Università degli Studi di Milano. L'eccellenza raggiunta dalla ricerca neurologica del Policlinico
attirò l'attenzione dell'ingegner Enzo Ferrari, che qui volle la sede del "Centro Dino Ferrari" per la ricerca, la
diagnosi e la terapia delle malattie muscolari e neurodegenerative.
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