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Erasmo Pasini (1859-1919) proveniva da una illuminata famiglia di imprenditori agricoli.
Fu la moglie Ester Pasini Bazzoni (1863-1933) a volere, nel suo testamento olografo, che 500.000
lire venissero impiegate per la costruzione di un padiglione che ricordasse il "diletto e
indimenticabile marito". Altre 100.000 lire vennero legate alla donazione "in nome del mio
indimenticabile figliuolo Tenente Mario Pasini". L'edificio, originariamente su due piani e
destinato all'isolamento delle forme infettive, fu costruito in concomitanza con i Padiglioni
Guardia-Accettazione e Anatomo-patologico. Era diviso in sezioni separate ed autonome, dotate
di propri servizi e laboratori. Nel 1930 il Consiglio Ospitaliero deliberò l'edificazione di
un terzo piano e nel 1934 si impegnò a dedicare il padiglione a Erasmo Pasini. Dal maggio 1945
al novembre 1946 fu requisito dal Comando Alleato come ospedale da campo e ambulatorio
odontoiatrico. Nel 1949 fu installata nel padiglione una emoteca per fronteggiare interventi
chirurgici importanti. Nel 1969 viene istituita la divisione di Medicina d'Urgenza, intestata
dal 1972 all'avvocato Luigi Bruno.
Il padiglione Pasini è attualmente oggetto di ristrutturazione: il vecchio edificio è stato demolito e sono in corso
gli scavi per la nuova piastra sotterranea del Pronto Soccorso e per lo spostamento della roggia Bolagnos.

Considerata l'area storica sulla quale sorge il nostro ospedale, la Soprintendenza ai
Beni Architettonici ha autorizzato la totale demolizione del Pasini e quella di 2 porzioni del
Guardia e di una parte del Devoto, funzionale a dotare la nostra Fondazione di un Dipartimento di
Emergenza Urgenza al passo coi tempi, ospitato in una piastra sotterranea, estesa tra via Sforza e
via San Barnaba. Sorgerà così un nuovo Pasini (vedi foto), che sarà una sorta di prolungamento del
Guardia, unito ad esso nelle funzioni vitali. Più tardi sarà la volta di demolire la centrale termica
e le altre 'baracche' presenti in questa area dell'ospedale, operazioni che rientrano nel grande capitolo
del futuro monoblocco della Medicina, per il quale avremo un concorso internazionale. La piastra sotterranea
del Pronto Soccorso troverà comunque sbocco su via San Barnaba ed ospiterà sale operatorie, radiologie,
astanteria, rianimazione e degenze. Nel vecchio Guardia, comunque ristrutturato, andranno uffici e attività
di accoglienza, per assurgere a vera e propria porta del nostro ospedale, senza stravolgere i dettami
stilistici della struttura, fortemente vincolata. Troveremo qui ambulatori, un'area ristoro ed un giardino.
 Come per il nuovo Padiglione Monteggia, anche i nuovi interventi saranno accomunati dall'uso del cotto
ventilato, caratteristica storica dell'architettura lombarda. Se possibile anche la
facciata del Padiglione Granelli verrà 'aggiornata' allo stile del nuovo Policlinico, mediante copertura
in cotto ventilato, sfruttando i lavori già previsti per gli adeguamenti imposti dalle normative antincendio.
Dal padiglione Guardia, una parte delle attività verrà ridistribuita negli spazi esistenti, mentre alcuni uffici
saranno provvisoriamente ospitati dal Padiglione Litta. Il progetto di questi lavori prevede una
integrale sistemazione degli spazi interni, con l'impiego di più funzionali e flessibili pareti mobili.
Qui di seguito due immagini che mostrano il Padiglione Pasini "com'era".
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