06-03-2004
LA CULLA DEI TRAPIANTI RIAPRE
CON STRUTTURE "HI TECH"

Quattro sale operatorie, strumentazioni all’avanguardia, stanze di degenza con ogni confort. E l’arrivo del prof. Giancarlo Roviaro con la sua grande competenza in campo chirurgico.
Torna operativo così, del tutto ristrutturato, il Padiglione in cui operò Edmondo Malan, pioniere della trapiantologia italiana.



Dal 6 marzo il Padiglione Zonda, radicalmente rinnovato, è la nuova sede della Chirurgia Generale e dei Trapianti al Policlinico. Sorto nel 1915 per la generosità di Emilio ed Enrico Zonda, il padiglione che affaccia su via Lamarmora ha visto all’opera alcuni tra i più famosi chirurghi italiani come Mario Donati, Gian Maria Fasiani ed Edmondo Malan, che qui fece nascere la chirurgia vascolare e il trapianto di rene. Allo sviluppo della chirurgia non corrispose negli ultimi cinquant’anni un rinnovamento strutturale: una radicale ristrutturazione era indispensabile per allocare allo Zonda la chirurgia tecnologicamente più avanzata, in un ambiente dotato di ogni comfort, come ad esempio le sale da uno, due letti con aria condizionata.
Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del Ministro della Salute prof. Girolamo Sirchia; autorità e ospiti hanno poi visitato le nuove sale operatorie e le sale di degenza. Dopo la cerimonia si è tenuto un incontro pubblico, moderato dalla dr.ssa Anna Parravicini responsabile della Comunicazione dell’Ospedale Maggiore. Dopo il saluto delle autorità ospedaliere e del Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi prof. Guido Coggi, il prof. Luigi Rainero Fassati, direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti e dell’Unità Operativa Centro Trapianto di Fegato e Polmone, ha introdotto il pubblico agli aspetti medico-scientifici del nuovo Zonda.
Sono poi intervenuti i professori Luisa Berardinelli (Chirurgia Vascolare e Trapianti di Rene), Giancarlo Roviaro (Chirurgia generale I), Luciano Gattinoni (Dipartimento di Terapia Intensiva) e Luigi Santambrogio (Chirurgia Generale a Indirizzo Toracico). In particolare, il ritorno del prof. Roviaro porta al Policlinico una grande competenza nella chirurgia video-toraco e laparoscopica, con innovative tecniche operatorie.
Sono già attive quattro sale operatorie con strumentazioni all’avanguardia per i trapianti d’organo e le operazioni complesse di chirurgia generale. Apriranno a breve un reparto di Terapia Semi-intensiva postchirurgica e una Sezione di Radiologia.
Una struttura chirurgica così moderna consentirà di aumentare il numero e la qualità dei trapianti, punta di diamante dell’attività in Policlinico. Sono infatti 2.500 i trapianti di rene eseguiti dalla prof.ssa Luisa Berardinelli, 610 i trapianti di fegato dell’équipe del prof. Rainero Fassati e 23 i trapianti di polmone portati a termine sotto la guida del prof. Luigi Santambrogio.
Da oggi sarà possibile l’esecuzione contemporanea del trapianto di fegato e di polmone, e l’ampliamento del programma di trapianto di fegato da vivente. Ma si potrà effettuare anche il trapianto di intestino, per il quale il nostro IRCCS ha ottenuto l’autorizzazione ministeriale.

‘Obiettivo qualità’ per prestazioni e degenza
Come ci conferma il Direttore del Dipartimento di Chirurgia Generale e dei Trapianti, prof. Luigi Rainero Fassati, “Per tutti i colleghi e gli infermieri del Dipartimento il 6 marzo è stata una giornata ‘storica’: si è potuta finalmente varcare la soglia del Padiglione Zonda, completamente ristrutturato sia nelle sale operatorie sia nei reparti di degenza. Non appena si aggiungeranno a queste strutture gli otto letti di terapia sub-intensiva postchirurgica e il nuovo reparto di radiologia, disporremo di uno dei più moderni padiglioni europei per interventi di chirurgia generale di altissimo livello e trapianti di rene, fegato, polmone, pancreas, intestino e multiviscerale”. Inoltre la nuova organizzazione dipartimentale prevede una ‘elasticità’ nella gestione dei letti di degenza e delle sale operatorie per utilizzare al meglio gli spazi, riducendo così i tempi di attesa per il ricovero. Il principio al quale si attengono tutti gli operatori del rinnovato Zonda è quello di ottimizzare le risorse a favore dei malati, fornendo ad essi le migliori e più qualificate prestazioni chirurgiche e trapiantologiche in un ambiente confortevole, ben diverso dalle vecchie camerate da 20 posti, che erano rimaste pressoché inalterate dal 1915. Come impegno, ‘quelli dello Zonda’ si ripromettono fra un anno di presentare i risultati del loro lavoro.

Le foto dell'inaugurazione
 Ultimo aggiornamento: 30 gennaio 2007 << Torna indietro