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La Clinica ospedaliera "Regina Elena" sorge in una parte di Milano ove, per ragioni storiche, si è verificata una fioritura di molteplici e benefiche iniziative assistenziali.
Le sue radici vanno ricondotte alla gloriosa Guardia Ostetrica, onore e vanto di Milano, di cui è l'emanazione e l'erede diretta, fondata nel lontano 1887, nella primitiva sede di Via Unione.
La lodevole attività della Guardia trovò potenziamento e coronamento, con la fondazione nel 1909 per iniziativa di Luigi Mangiagalli, nella sede di Via Manfredo Fanti 6, di un reparto ostetrico autonomo che venne denominato Asilo Regina Elena, in omaggio alla sovrana d'Italia. Scopo dell'Istituzione è "assistere le madri povere, legittime, sane che, per indigenza, particolari condizioni fisiche o morali, non potessero compiere a domicilio, in condizioni favorevoli, il grande atto della procreazione". Con queste direttive le gestanti erano ricoverate al VII mese di gestazione e vi vivevano (da cui la denominazione di Asilo) sino al termine della gestazione e del puerperio.
Le fortune della Regina Elena sono però strettamente legate all'appassionata attività di Attilio Ferri (1864-1931) che all'Ente dedicò tutta la vita.
Nel 1960 viene trasformato in due divisioni Ostetrico-Ginecologica e la Pediatria ed assunse poi la nuova denominazione di Istituto di Ostetricia-Ginecologia e Pediatria Regina Elena.
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