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La Clinica del Lavoro è nata all'inizio del secolo scorso per opera del medico e ricercatore Luigi Devoto, illustre
protagonista della vita scientifica e sociale della Milano di quell'epoca, e grazie ad una donazione della Municipalità.
È stato il primo Istituto al mondo per lo studio e la cura delle malattie causate dal lavoro e il modello delle successive
consimili iniziative in Europa ed altrove. Ha rappresentato una delle risorse originari degli Istituti Clinici di
Perfezionamento in Milano e della Facoltà di Medicina dell'Università degli Studi cittadina. Nel corso della sua storia
ha dato contributi scientifici di grande rilievo internazionale.
A coloro che chiedevano: "perché Clinica del Lavoro, anziché Clinica dei Lavoratori?" il Fondatore soleva rispondere:
"perché il malato è il lavoro ed è questo che deve essere curato affinché siano prevenute le malattie dei lavoratori".
Al prof. Luigi Devoto (1910-1935), hanno fatto seguito, il prof. Luigi Prete (1935-1941), prof. Enrico Vigliani (1942-1977) e
il prof. Antonio Greco (1980-2001), i quali hanno dedicato le loro energie per consentire di offrire risposte consone con la
nuova domanda di salute che perviene dai luoghi di lavoro ed i nuovi assetti normativi.
Quattro aree caratterizzano l'attività attuale: la Clinica delle malattie del lavoro, la Medicina preventiva, l'Igiene e
Tossicologia, e l'Epidemiologia, oltre all'attività tipica delle strutture di insegnamento universitarie clinicizzate.
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Al piano seminterrato del Padiglione Devoto è situato dal 2007 il nuovo Centro Prelievi che vede accorpati in un’unica sede gli
sportelli e il lavoro del personale del Policlinico Ospedale Maggiore, della Mangiagalli e Regina Elena. Promotore
del progetto di “razionalizzazione delle attività di laboratorio” è il Dr. Torresani, Responsabile dell'U.O. Laboratorio Centrale.
La ristrutturazione dell’area esistente, con la creazione di nuovi accessi e l’annessione di alcuni locali
attigui, ha reso possibile un ampliamento del precedente Centro prelievi, interessando un’area complessiva
di 400 mq.
 La nuova sala d’attesa ora si presenta con un centinaio di posti a sedere e risulta divisa
in settori per tipologia di pazienti, tra cui una saletta riservata a donne in stato di gravidanza
dotata di sedie più grandi e comode. Inoltre tutte le zone dell’attesa sono state distinte dai percorsi principali
(in direzione di sportelli e ambulatori) da due differenti colorazioni di gres porcellanato (con finitura simile a
pietra naturale, marrone e grigia) per migliorare l’orientamento e guidare il pubblico a livello di segnaletica
orizzontale.
Il nuovo centro prelievi può contare su un maggior numero di casse per l’accettazione (sette postazioni in tutto)
e su otto ambulatori per i singoli prelievi, su ingressi e servizi igienici separati per pubblico e personale di servizio.
La scelta dei colori per porte, pareti e arredi è stata pensata in funzione dei fruitori che,
durante la loro permanenza in attesa di essere chiamati alle casse e agli ambulatori, hanno la possibilità di rilassarsi
davanti a colori vivaci: arancione, pesca, albicocca e tortora risultano colori stimolanti e tonificanti,
caldi e accoglienti, in grado di ispirare allegria e infondere energia.
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