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29/03 2018
Salute

Psicologi in reparto per bimbi e genitori, per alleviare l'ansia delle cure

— di Matteo Delbue

Negli ultimi anni si é verificata una profonda trasformazione dei processi di cura e delle esigenze assistenziali in ambito ospedaliero. Un cambiamento che ha contribuito a far emergere le problematiche legate alla sfera della soggettività, delle relazioni, della comunicazione e della gestione dello stress. Da qui è nata la necessità e la volontà di umanizzare e personalizzare le cure ospedaliere con un forte coinvolgimento tra pazienti, familiari, operatori sanitari (medici, infermieri, operatori sociosanitari, ausiliari) e volontari, integrando così i percorsi di diagnosi, cura e riabilitazione con mirati interventi in ambito psicologico.

Tutto ciò è alla base del progetto ‘Psicologo in Hospital Kids’ messo in campo dall’Associazione clinicaMENTE, con l’obiettivo di creare uno spazio psicologico all’interno della Clinica De Marchi del Policlinico di Milano che aiuti i piccoli pazienti e i loro genitori a superare insieme i momenti critici durante la malattia. Cercando di mitigare paura, smarrimento e allo stesso tempo favorire l’accettazione e la comprensione della diagnosi e la cooperazione durante la terapia.
"Il progetto - spiega l'associazione - si rivolge anche agli operatori sanitari, per facilitare l'esternazione di vissuti emotivi, blocchi, accumuli e un aiuto di gruppo in reparto per confrontarsi, condividere un linguaggio comune e migliorare le relazioni".

“La permanenza di uno psicologo in corsia può favorire, tramite l’ascolto e l’accompagnamento, la comunicazione tra i diversi protagonisti del ‘Luogo di Cura’, promuovendo l’esternazione di emozioni e conflitti e l’individuazione dei bisogni autentici di ogni singolo protagonista”, spiega Elisabetta Ciaccia dell’Associazione clinicaMENTE.

“E’ un progetto ambizioso e innovativo, che avrà un impatto indubbiamente favorevole sull’attività quotidiana di tutti gli operatori che hanno come primo interesse il prendersi cura del bambino e della sua famiglia”, aggiungePaola Marchisio, direttore f.f. della Pediatria ad Alta intensità di cura del Policlinico di Milano, dove è già partito il progetto.

Sono tre le fasi del progetto ‘Psicologo in Hospital Kids’:

1) Indagine conoscitiva: formazione di un gruppo multidisciplinare composto da rappresentanti/responsabili dei ruoli nel luogo di cura (medico, specializzando, caposala, genitore, volontario) che forniranno contributi, suggerimenti e accompagneranno tutte le fasi.

2) Ricerca: Sarà costruito un gruppo di lavoro, formato da un campione rappresentativo della Clinica De Marchi del Policlinico di Milano (coordinatori, infermieri, medici, specializzandi, volontari, genitori…). Gli strumenti della ricerca sono interviste individuali, test e focus group – tutti coordinati da un team di psicologi – con l’obiettivo di indagare e definire il bisogno psicologico dei diversi “attori” dei reparti. I dati rilevati saranno elaborati e, restituiti al gruppo multidisciplinare, agli operatori, e alle Direzioni, permetteranno di definire l'azione da intraprendere.

3) "Go Live": pianificazione della permanenza dello psicologo in Clinica De Marchi e di una strategia per comunicare finalità e modi della sua presenza, rispondendo alle richieste di genitori e operatori.