News dal Policlinico

notizia
14/07 2017
Attualità

Il piatto unico, ottima alternativa per far mangiare i bambini in estate

— di Redazione

Spesso capita che con l’arrivo dell’estate e l’aumento delle temperature, l’appetito si riduca, soprattutto nei più piccoli.

Mamme, papà e nonni faticano a far mangiare i propri bambini e il momento dei pasti si può trasformare in un vero incubo, sia per i genitori che per il bambino.

“È importante non sforzare i bambini a mangiare, per evitare che associno il cibo ad esperienze negative – spiega Carlo Agostoni, Direttore della Pediatria a Media Intensità di Cura del Policlinico di Milano – I bambini, soprattutto durante il periodo estivo, possono essere lasciati più liberi nelle scelte. Quello che decideranno di mangiare coprirà il loro dispendio energetico. I pasti principali tipici dell’inverno, in estate sono sostituiti da molteplici merende e i genitori e i nonni, possono orientare la scelta dei propri figli o nipoti, preparando piatti freschi e poco elaborati, a base di frutta di stagione che fornisce tutte le vitamine ed i sali minerali di cui il bambino ha bisogno. Il piatto unico dove poter unire sia i carboidrati come pasta e riso, sia le proteine scegliendo fra carne, pesce, uova o formaggio, aggiungendo qualche verdura anche cruda come cetrioli, pomodori, carote, zucchine julienne e insalata, è un’ottima alternativa per far magiare i bimbi in estate. Inoltre, offre la possibilità di essere preparato prima e consumato fresco, permettendo ai genitori o a chi si occupa del bambino, di godersi la vacanza senza perdere troppo tempo ai fornelli.” 

Per approfondire, guarda l’intervista a Carlo Agostoni, Direttore della Pediatria a Media Intensità di Cura del Policlinico di Milano, grande esperto di alimentazione e nutrizione in età pediatrica, risponderà ad alcuni dei principali quesiti posti dai genitori: Cosa mettere nel piatto del mio bambino durante il periodo estivo? Esiste un menù estivo tipo? È normale che in estate mio figlio abbia poca fame? Mangerà abbastanza o meglio utilizzare degli integratori?

di Valentina Meschia