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notizia
06/07 2017
Salute e Ricerca

Nasce a Milano, a 1.000 km da casa, per una malattia congenita. Ora un aereo militare la restituisce ai suoi cari

— di Lino Grossano

Era ricoverata già da 6 mesi, a quasi 1.000 km lontano da casa. Ora una bimba, che sin dalla nascita era curata nella Terapia Intensiva Neonatale del Policlinico di Milano per una grave patologia congenita, è potuta andare a Taranto, dove i genitori vivono, anche grazie a un mezzo di trasporto eccezionale.
Si tratta di un velivolo C-130J della 46^ Brigata Aerea di Pisa, che ha ospitato nel suo ventre metallico non solo la piccola nella sua incubatrice, ma anche un’ambulanza e l’equipe di medici e rianimatori del Policlinico. In questo modo la bimba ha potuto continuare a ricevere l’assistenza medica di cui aveva bisogno, fino a quando non è stata affidata ai colleghi della Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale di Taranto per continuare le cure di cui ha bisogno.
I genitori della bimba, durante i normali controlli tra il settimo e l’ottavo mese di gravidanza, avevano scoperto che qualcosa non andava: i polmoni della piccola erano stati colpiti da una grave patologia chiamata linfangectasia polmonare, una malattia rara che – se non trattata efficacemente – può portare ad una elevata mortalità entro poche ore dalla nascita. Per questo si sono trasferiti a Milano, per essere seguiti dalla Diagnosi Prenatale del Policlinico, e per far nascere la bimba alla Clinica Mangiagalli del Policlinico, struttura di riferimento a livello nazionale sia per le gravidanze complesse sia per le malattie rare.
Alla nascita la piccola è stata ricoverata e accudita nella Terapia Intensiva Neonatale diretta da Fabio Mosca, e ora – dopo sei mesi di cure continue – è stato possibile organizzare il suo trasferimento a Taranto, anche per riavvicinare i genitori alla propria casa e alla propria famiglia.
 “Il successo di un trasporto così complesso – dice il direttore generale del Policlinico di Milano, Simona Giroldi – è stato reso possibile anche grazie alla fattiva collaborazione tra la nostra Direzione Medica di Presidio, la Prefettura di Milano e l’Aeronautica Militare. Ancora una volta il nostro ospedale ha potuto dimostrare di avere competenze, professionalità ed esperienze tali da renderci un punto di riferimento a livello italiano per la salute dei bimbi e delle loro mamme”.