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notizia
11/10 2016
Salute e Ricerca

I progetti di cooperazione in Nicaragua del Gruppo di Nefrologia pediatrica

— di Lino Grossano

 

Creare il primo servizio di nefrologia e urologia pediatrica e ridurre l’alta mortalità infantile nei Pronto soccorso del Nicaragua, il più grande e più povero paese dell’America Centrale, con una popolazione di sei milioni di abitanti, di cui la metà in età pediatrica. Sono gli obiettivi di due progetti di cooperazione portati avanti da Giovanni Montini, direttore della Nefrologia e Dialisi Pediatrica alla Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano e titolare della cattedra di Pediatria generale e specialistica, finanziata nel 2014 da Giuliana e Bernardo Caprotti presso il dipartimento di Scienze cliniche e di comunità dell’Università Statale.

Con il supporto di ABN – Associazione per il Bambino Nefropatico – e di Fabio Sereni, professore emerito della Statale, i due programmi di cooperazione vedono impegnati ‘sul campo’ anche Alberto Edefonti, già direttore della Nefrologia pediatrica del Policlinico e, per la parte dell’emergenza-urgenza, Liviana Da Dalt e Silvia Bressan dell’Università di Padova.

I due progetti sono volti ad assicurare una maggiore e migliore assistenza pediatrica in Nicaragua, puntando su formazione del personale, in Italia e in loco, implementazione di servizi specialistici ospedalieri non esistenti in un sistema sanitario che risale agli anni Settanta e creazione di strumenti di monitoraggio dei risultati clinici utili alla programmazione sanitaria nazionale.

In particolare, grazie al primo progetto relativo all’assistenza specialistica per le malattie nefrologiche e urologiche, è stato creato un dipartimento centrale di Nefrourologia pediatrica nell’unico ospedale pediatrico del Nicaragua – collegato con servizi medici periferici presso gli ospedali distrettuali del Paese – e una rete di assistenza sociale territoriale per piccoli pazienti affetti da nefrouropatie croniche di famiglie molto povere.

L’assistenza – affidata a personale medico e infermieristico formatosi in Italia – garantisce ai pazienti in età pediatrica tutti i servizi essenziali diagnostici e terapeutici – dalla biopsia renale al trapianto di rene, alla correzione chirurgica delle malformazioni delle vie urinarie – consentendo la registrazione computerizzata dei dati clinici fondamentali sulle nefropatie di maggiore rilievo clinico.

Il secondo progetto riguarda l’assistenza ai bambini in urgenza-emergenza e ha lo scopo diridurre la mortalità, ancora molto elevata, riscontrata nei servizi di Pronto Soccorso in piccoli pazienti con patologie acute. Il programma in atto ha permesso di dotare gli ospedali distrettuali del Nicaragua di adeguate attrezzature diagnostiche e di monitoraggio, come redazione di flow-charts semplificate per le principali patologie e creazione di un data base ad hoc per la registrazione della casistica e la valutazione dei risultati clinici.

Tra i risultati del progetto: la prima raccolta dei dati relativi all’epidemiologia dell’urgenza-emergenza pediatrica sulla mortalità dei bambini in Nicaragua, schemi terapeutici per l’approccio al bambino in urgenza semplificati e uniformi in tutto il Paese e creazione di un collegamento telematico tra Centri periferici e Pronto Soccorso Pediatrico e di Terapia Intensiva Pediatrica dell’Ospedale Pediatrico della capitale Managua, al quale è possibile chiedere consulenze o inviare i pazienti dopo la stabilizzazione.