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12/04 2016
Attualità

Calcoli salivari, al Policlinico un intervento ‘senza tagli’ e che può evitare la chirurgia

— di Lino Grossano

fonte immagine: https_//it.wikipedia.org/wiki/Odontoiatria

Un gonfiore improvviso mentre si mastica, con un dolore diffuso e i sintomi di una infiammazione all’interno della bocca. I calcoli sono notoriamente dolorosi, ma spesso li si associa solo ai reni; possono presentarsi invece anche nelle ghiandole che producono saliva, creando non pochi problemi a chi ne soffre.

Al Policlinico di Milano i medici possono rimuovere questi calcoli salivari con una tecnica particolare, che si può eseguire in una sola giornata senza alcun taglio e che, soprattutto, evita in alcuni casi l’intervento chirurgico di asportazione della ghiandola salivare.
Ce ne parla Pasquale Capaccio, dirigente medico dell’Otorinolaringoiatria del Policlinico (diretta da Lorenzo Pignataro) e professore associato all’Università degli Studi di Milano.

Professore, in cosa consistono questi calcoli salivari?

La patologia di cui parliamo è nota come litiasi salivare, e si manifesta attraverso la caratteristica ‘colica’ salivare, ovvero un gonfiore improvviso e doloroso durante il pasto della regione parotidea (davanti e sotto all’orecchio) o della regione sotto la mandibola. La diagnosi è clinica ma anche radiologica, attraverso un’ecografia o una speciale Tac 3D del volto e del pavimento orale.

Quante persone ne soffrono?

La prevalenza della patologia nella popolazione generale è di circa 4-5 persone ogni 1.000. Ogni anno giungono alla nostra attenzione centinaia di pazienti da tutta Italia con questa patologia, e qualcuno anche dall’estero.

In cosa consiste le tecnica messa in campo dal Policlinico?

La tecnica si chiama ‘litotrissia intracorporea pneumatica in scialoendoscopia’, ed è una innovazione che ci permette di frantumare i calcoli salivari in modo diretto, riducendoli in pezzetti più piccoli; poi, contemporaneamente, possiamo asportarli con delle tecniche di endoscopia, con strumenti dedicati.
Finora i calcoli di grosse dimensioni venivano curati o con l’intervento tradizionale di asportazione della ghiandola salivare, che però è gravato da rischi e complicanze, come ad esempio la paralisi del nervo facciale; oppure con la tecnica della ‘litotrissia salivare extracorporea ad onde d’urto’, che però  impone successivamente un intervento in endoscopia.

La nostra metodica, invece, non solo risulta efficace nella frantumazione dei calcoli, ma il paziente può risolvere il problema in un’unica procedura, eseguibile peraltro anche in sedazione e in regime di Day Surgery, con anche minori costi di ospedalizzazione. Inoltre, in alcuni pazienti non è necessaria nemmeno una piccola incisione, ed è tutto risolvibile per via endoscopica, risolvendo il problema in modo davvero efficace.

Come si accede alla terapia? Tutti i pazienti possono accedervi, o ci sono particolari criteri da rispettare?

Possono accedervi tutti i pazienti, richiedendo al proprio medico di famiglia una visita specialistica ORL di primo livello ed accedendo successivamente ad una valutazione di secondo livello corredata da una ecografia delle ghiandole salivari che identifichi il calcolo. La valutazione di secondo livello garantisce la soluzione del problema sia attraverso la nuova litotrissia intracorporea pneumatica, sia attraverso le altre proposte di soluzione terapeutica mininvasiva o conservativa della ghiandola salivare, garantendo così la loro funzionalità.