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20/10 2015
Cultura

Leggere, leggere, leggere! Libri, giornali, lettere nella pittura dell’Ottocento

— di Lino Grossano

Mercoledì 21 ottobre, al Centro Svizzero di Via Palestro 2 a Milano, si terrà la presentazione della mostra Leggere, leggere, leggere! Libri, giornali, lettere nella pittura dell’Ottocento, illustrata dalla direttrice della Pinacoteca Züst, Mariangela Agliati Ruggia, e dal curatore della mostra, Matteo Bianchi. Alla mostra partecipa anche il Policlinico di Milano, con il prestito di tre significativi ritratti di benefattori e con l’intervento di Paolo Galimberti, responsabile dei suoi Beni Culturali.

Attraverso una corposa carrellata di opere, nella mostra si indagheranno i modi secondo cui il tema della lettura è stato trattato dai maggiori pittori del secondo Ottocento svizzero e italiano: dalla necessità dell’istruzione al piacere del testo. Vengono proposte al pubblico opere dei più importanti artisti ticinesi e italiani della loro epoca, tra i quali: Angelo Morbelli, Tranquillo Cremona, Vincenzo Vela, Leonardo Bazzaro, Plinio Nomellini, Pasquale Sottocornola e tanti altri. La mostra presenta inoltre una sezione di fotografie dedicate alla lettura di Ferdinando Scianna.

Le opere prestate dall’Ospedale Maggiore Policlinico. Nel Ritratto di Giulia Lucini Colombani (1894), di Mosè Bianchi, la benefattrice solleva lo sguardo da un fascicolo tenuto in grembo. Sul frontespizio si legge il titolo “L’Illustré” che evoca il successo del rotocalco illustrato alla fine dell’Ottocento, ma forse richiama anche il mondo del suo scomparso marito Alessandro Colombani, uno dei soci fondatori del “Corriere della Sera”. Il Ritratto di Lodovico Bianchi (1906) di Emilio Gola raffigura il soggetto in un rigoglioso giardino, mentre legge dei fogli, appoggiato a un tavolo su cui spicca un volume rilegato in rosso. Consueto amico dei lettori, un bel gatto nero si struscia alla sua gamba. Luigi Rossi, nel suo Ritratto di Felice Cameroni (1913), ci mostra il famoso pubblicista, letterato e traduttore, al lavoro nel suo studio affacciato sul Duomo di Milano.

Grazie al generoso interessamento della Pinacoteca Züst, in occasione della mostra i dipinti sono stati restaurati, sotto la direzione della dott.ssa Daffra della Soprintendenza di Milano. Il lavoro della restauratrice Delfina Sesti permette ora di godere dell’accesa gamma cromatica del Gola (con brillanti pennellate color celeste e smeraldo) e della raffinata tessitura del dipinto del Rossi. La tela di Mosè Bianchi, nello studio di Carlotta Beccaria, ha recuperato l’aspetto morbido e lucido dei tessuti che era stato mascherato da un remoto maldestro intervento, oltre a recuperare coesione e sicurezza dello strato pittorico.

La mostra sarà ospitata alla Pinacoteca cantonale Giovanni Züst, Rancate (Mendrisio), Canton Ticino, dal 18 ottobre 2015 al 24 gennaio 2016. Per maggiori informazioni, vai al sito della Pinacoteca Züst.