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notizia
07/05 2015
Salute e Ricerca

E’ pronto il più grande e moderno Pronto Soccorso pubblico nel cuore di Milano

— di Lino Grossano

Nuovi posti letto e sale operatorie d’avanguardia, ottimizzerà risorse e percorsi di cura

Il Policlinico di Milano è un ospedale tra i più antichi d’Italia: è nato nel 1456 e le aree che occupa, per il loro valore storico, sono da tempo sotto l’attenzione della Soprintendenza Archeologica. Costruire qualcosa di nuovo in un constesto del genere, o anche solo modificarlo, è un’impresa enorme. Ma il progetto di realizzare un Pronto Soccorso adatto alle esigenze della città, grande e moderno, si è finalmente concretizzato: e oggi la Fondazione Ca’ Granda Policlinico consegna ai cittadini un’opera ambiziosa, realizzata nei tempi annunciati nonostante le difficoltà legate alla crisi economica, e attiva nel cuore della città in tempo per la grande manifestazione di Expo.

“Un Pronto Soccorso che sia davvero pronto ed efficiente è qualcosa di imprescindibile per la sanità pubblica – spiega Luigi Macchi, direttore generale del Policlinico di Milano – e quello che inauguriamo oggi è esattamente ciò che serve per migliorare l’assistenza ai cittadini. Insieme al Pronto Soccorso inauguriamo anche il Dipartimento di Emergenza Urgenza, che ospiterà 104 nuovi posti letto e 4 sale chirurgiche all’avanguardia. Qui il soccorso e l’assistenza saranno coniugati e integrati, per ottimizzare sempre più le risorse e migliorare il percorso di cura”.
Il trasferimento delle attività dal vecchio al nuovo Pronto Soccorso inizierà da subito, senza alcun disagio per le attività sanitarie o per i pazienti; dal 20 maggio l’intero Pronto Soccorso e parte del Dipartimento saranno pienamente operativi. “Le attività – conclude Macchi – saranno perfettamente integrate con il nuovo Ospedale Policlinico, già in corso di realizzazione. E’ un’opera che rende giustizia alle compentenze e alle professionalità della nostra Fondazione, e non può che migliorare l’offerta sanitaria disponibile in Regione Lombardia”.

Scheda // Il nuovo Pronto Soccorso della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano

Le procedure per realizzare il nuovo Pronto Soccorso del Policlinico sono iniziate nel 2007. Per far posto alla nuova struttura, che si basa su un ampliamento del Padiglione Guardia (dove il Pronto Soccorso è attualmente ospitato) è stato demolito il vicino Padiglione Pasini. Successivamente sono iniziati i lavori per realizzare l’ampliamento degli attuali spazi e la ristrutturazione di ciò che già esisteva: gli ultimi ‘ritocchi’ termineranno nel 2016. Tutti i lavori vengono svolti senza influenzare la normale attività di soccorso, che quindi è garantita, e senza alcun disagio per i pazienti.

Come si sono svolti i lavori

Prima Fase
Demolizione Padiglione Pasini, scavi e opere propedeutiche e impiantistiche (completata). Un’indagine della Soprintendenza Archeologica ha portato alla luce, durante gli scavi, l’esistenza di sepolture ‘ad incinerazione’, oltre ad alcune inumazioni con ritrovamento di numerosi reperti di epoca romana. Sono state anche ritrovate mura del convento di S. Caterina alla Ruota, di epoca medioevale, di cui è stata autorizzata la rimozione da parte della Soprintendenza ai Beni Architettonici. I ritrovamenti e le necessarie verifiche hanno allungato i tempi per completare questa fase, che si è protratta per 1.152 giorni (672 oltre i 480 giorni inizialmente previsti).

Seconda Fase 
Demolizioni parziali del padiglione Guardia-Accettazione, ulteriori scavi e realizzazione ampliamento. Per tale fase è stato chiesto al Comune di Milano il Permesso di Costruire nell’ottobre 2008; ma la presenza della roggia Bolagnos, intubata con manufatto in mattoni di ampia sezione, ha richiesto del tempo per ricollocarla lungo un percorso diverso. Ciò ha determinato una situazione di stallo per le demolizioni e gli ulteriori scavi, fino a che nel 2010 la situazione si è sbloccata. L’appalto dei lavori è stato aggiudicato con determinazione n. 2532 del 19.11.2010, e i lavori sono stati consegnati il 25.7.2011.
Sempre nell’estate 2011 tutte le attività di Pronto Soccorso sono state trasferite temporaneamente in un prefabbricato (realizzato dall’Ufficio Tecnico della Fondazione in soli 40 giorni) per consentire le definitive demolizioni dei padiglioni e degli spazi interessati dall’opera. Grazie agli sforzi di tutti gli operatori coinvolti, è stato possibile in questo periodo garantire l’assistenza sanitaria senza alcun disagio per i malati e gli utenti del Pronto Soccorso.

Dopo la demolizione delle appendici del Padiglione Guardia e la prosecuzione degli scavi nell’area verso la Clinica Mangiagalli sono stati trovati nuovi reperti non evidenziati dai sondaggi investigativi iniziali, per i quali è stata necessaria una ulteriore indagine da parte della Soprintendenza Archeologica. Ciò ha determinato nuovi ritardi e difficoltà nel cantiere, i cui rallentamenti sono aumentati per difficoltà economiche dell’impresa STEDA S.p.a. aggiudicataria dell’appalto, così come per difficoltà economiche della Cooperativa CESI, l’impresa seconda in graduatoria che era subentrata. Entrambi i rallentamenti sono derivati da problemi estranei alla Fondazione Ca’ Granda, che ha quindi dovuto affrontare con grande celerità i complessi passaggi da un’impresa a un’altra. Con l’affidamento alla terza classificata I.TEC. del Consorzio Pedron, i lavori sono ripresi con il giusto ritmo: grazie anche a turni di lavoro per tenere il cantiere attivo 24 ore su 24 (quindi anche di notte), grazie ad una speciale illuminazione ‘a giorno’, è stato possibile completare il Nuovo Pronto Soccorso tra la fine di aprile e l’inizio di maggio 2015.

Il nuovo Dipartimento di Emergenza, rispetto al precedente Pronto Soccorso, raggruppa ora più specialità e amplia le sue competenze: in particolare, nel nuovo edificio saranno compresi l’area di Pronto Soccorso, con letti per l’osservazione dei malati in attesa di ricovero, ambulatori e blocco radiologico, una terapia intensiva da 12 posti letto (6 già pronti, 6 disponibili con la consegna del blocco operatorio), un blocco operatorio con 4 sale chirurgiche (la cui consegna è prevista entro agosto), degenze per 92 posti letto (46 per l’area medica e 46 per l’area chirurgica), e gli studi medici.

Il nuovo Pronto Soccorso è collegato con tutti i Padiglioni del Policlinico già esistenti, e sarà integrato con il monoblocco del Nuovo Ospedale. A partire dal 2016, il nuovo Pronto Soccorso integrerà anche il Pronto Soccorso Pediatrico attualmente in funzione nella Clinica De Marchi: in questo modo tutte le attività di emergenza e urgenza, sia per l’adulto che per il bambino, saranno comprese in un’unica struttura.

I costi del nuovo Pronto Soccorso e del Dipartimento di Emergenza
Per sostenere il costo dell’opera la Fondazione Ca’ Granda ha sottoscritto un mutuo per 23 milioni di euro. Successivamente è stato possibile raccogliere 17,2 milioni di euro dalla vendita degli stabili di viale Montello 6 e via Canonica 77 a Milano, di proprietà della stessa Fondazione, grazie ad un atto di vendita sottoscritto il 4 ottobre 2013 con Cassa Depositi e Prestiti (CDP Investimenti SGR). Gli stabili sono stati occupati abusivamente dall’inizio degli anni ’70 per 40 anni. Questo fino al 21 giugno 2012, giorno in cui la Fondazione – in collaborazione con Aler Milano, Procura, Comune di Milano e le Forze dell’Ordine – è riuscita a sgomberare gli edifici, riappropriandosi di un bene considerato quasi perduto e dando un contributo alla sicurezza cittadina.
I fondi raccolti con la vendita dei due stabili hanno costituito un’importante fonte di finanziamento per realizzare il nuovo Pronto Soccorso e il Dipartimento di Emergenza: e insieme ad un finanziamento di 7 milioni di euro da parte del Ministero della Salute, a 4,8 milioni stanziati da Regione Lombardia in occasione di Expo e ad ulteriori 3 milioni stanziati dalla stessa Fondazione, consentiranno al Policlinico non solo di completare l’opera ma anche di attrezzarlo adeguatamente, consegnandolo alla città.