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22/03 2013
Cultura

Cinque Giornate di Milano: apre al pubblico la Cripta dei Caduti

— di Lino Grossano

22 marzo 2013_ nel 165° anniversario delle Cinque Giornate di Milano, la Fondazione Ca’ Granda restaura e presenta al pubblico la Cripta della Chiesa dell’Annunciata, prima sepoltura dei Caduti dei combattimenti del 1848.

Tra il 18 e il 22 marzo 1848 all’Ospedale Maggiore furono ricoverati numerosi feriti e morti degli scontri delle Cinque Giornate. Lo stato di assedio non consentiva di raggiungere i cimiteri suburbani e, per questo, fu deciso di ripristinare le camere sepolcrali – non più in uso dalla fine del Seicento – sottostanti la Cripta della chiesa ospedaliera della Beata Vergine Annunciata. La Cripta divenne così luogo di celebrazione dei patrioti milanesi e, nel 1860, fu in gran parte riadattata e trasformata in mausoleo cittadino, riportando sulle pareti i nomi dei 141 caduti e iscrizioni commemorative. Nel 1895, con la realizzazione del monumento di Giuseppe Grandi in Piazza Cinque Giornate, i resti furono lì traslati.

Il restauro della Cripta è iniziato nel dicembre 2012 e, in soli tre mesi, è stato completato. È stato eseguito il consolidamento e la pulitura degli intonaci, che ha permesso di far tornare visibili sulle pareti i nomi dei Caduti e le frasi patriottiche dell’epoca. Sono anche stati recuperati accenni degli affreschi seicenteschi, la cui visione contribuisce a dare un’immagine più dettagliata di come dovessero essere i locali nel XVII secolo. Insieme si è provveduto al recupero generale e alla messa a norma dei vani, col rifacimento della pavimentazione e la creazione dell’impianto elettrico e di illuminazione. È stato realizzato un lapidario, composto da epigrafi e da residui di monumenti funebri.

Inoltre, il restauro della Cripta è la condizione fondamentale per l’avvio del Laboratorio Paleo-antropologico del Sepolcreto della Ca’ Granda. Si stima infatti che sotto la Cripta vi siano i resti di circa 500mila pazienti ospedalieri deposti entro il recinto ospedaliero tra il 1473 – quando la Ca’ Granda iniziò la sua attività assistenziale – e il 1695, quando non furono più permesse le sepolture intramuranee.

Il restauro della Cripta ha avuto un costo complessivo di 300 mila euro ed è stato finanziato sia da enti pubblici che da soggetti privati: Fondazione Cariplo e Regione Lombardia (all’interno delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia), la donazione di Pietro Fara Puggioni, scomparso nel 2010, e quella di Giancarlo Cesana, attuale presidente della Fondazione IRCCS Ca’ Granda.

Dopo Pasqua, la Cripta sarà accessibile al pubblico (dal lunedì al giovedì, dalle 9.00 alle 17.00) grazie alla presenza dei volontari del Touring Club Italiano, che assicureranno l’accoglienza, l’orientamento dei visitatori e la sorveglianza del luogo.