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notizia
07/06 2012
Attualità Salute e Ricerca

1,5 milioni di euro per il Centro di nefro-urologia del Policlinico

— di Lino Grossano

a donarli l’Associazione bambino nefropatico, miglioreranno assistenza e cure

Curare un bambino malato significa anche prendersi cura del suo futuro. E questo è possibile grazie all’impegno di medici, sanitari e associazioni di volontariato, che uniscono i loro sforzi nei centri di eccellenza. Quella del Centro di nefro-urologia pediatrica della Fondazione Ca’ Granda Policlinico di Milano è proprio una di queste storie: e grazie ad un nuovo contributo di 1,5 milioni di euro donato dall’Associazione bambino nefropatico (Abn Onlus) sarà possibile potenziare ulteriormente il livello di assistenza e di cura, per i piccoli che soffrono di patologie renali e per le loro famiglie.
Il Centro, per l’occasione, è stato intitolato a Gigi Gallavresi d’Ayala Godoy, amico e ‘storico’ benefattore dell’Associazione. Con questi nuovi fondi sarà possibile sviluppare nuove tecniche per una migliore dialisi e per la prevenzione di recidive di gravi malattie renali; si potrà potenziare il centro trapianti, migliorare gli strumenti della chirurgia mininvasiva e robotica, ma anche dare più supporto alle famiglie che hanno un bimbo nefropatico, e assicurare loro la migliore continuità delle cure possibile. All’interno del centro ci sono l’Unità operativa di nefrologia e dialisi pediatrica, l’Unità operativa di urologia pediatrica e la sezione pediatrica del Laboratorio di ricerca sulle malattie renali, quest’ultimo guidato da Maria Pia Rastaldi.
In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo – commenta Gianantonio Manzoni, direttore dell’urologia pediatrica – c’è stata data la possibilità di mettere in atto un potenziamento e un’integrazione della nostra attività che non sarebbero stati possibili senza dei fondi privati. La Fondazione Ca’ Granda è unica perché è in grado di integrare tutte le specialità mediche coinvolte nella cura di un bimbo nefropatico, a partire dalla diagnosi prenatale fino all’adolescenza e all’età adulta. Il tutto supportato da numerosi ambulatori, che permettono di eliminare ogni ‘pausa’ nell’assistenza, in una costante continuità di cura”.
Il Centro opera alla Clinica De Marchi della Fondazione Ca’ Granda, ed è nato nel 1978. Ad oggi, è l’unico centro in Lombardia per trattare le patologie renali del bambino, ed è di fatto un centro di riferimento nazionale per la diagnosi e la cura delle maggiori nefropatie: dal 15 al 20% dei pazienti proviene da fuori Regione, non solo dalle vicine Piemonte ed Emilia Romagna ma anche da regioni più lontane come Marche, Campania e Sicilia. “Abbiamo realizzato due reti di patologia: quella per la sindrome emolitico-uremica e quella per la sindrome nefrosica, malattie renali di grande rilevanza nel bambino” spiega Alberto Edefonti, direttore della nefrologia e dialisi pediatrica. “Queste reti ci permettono di coprire l’80% del territorio lombardo, e qui i nostri esperti sono di fatto diventati il riferimento per le consulenze e le referenze degli altri centri, sia lombardi sia italiani”.
  “L’attuale difficile situazione finanziaria della sanità pubblica – conclude Giuseppe Cavagna di Gualdana, presidente di Abn Onlus – non può certo garantire, malgrado i buoni intenti, un adeguato sviluppo senza la collaborazione del privato. Noi non ci rassegniamo di fronte alle attuali difficoltà economiche del Paese e abbiamo deciso di andare controcorrente. Abbiamo quindi stabilito di investire nel futuro e di stipulare un accordo triennale con la Fondazione Ca’ Granda, per mantenere la nefro-urologia pediatrica di Milano tra i primissimi posti per completezza e qualità di prestazioni cliniche e per attività di ricerca, non solo in Italia ma anche in Europa”.