• Malattia di Alzheimer (AD)
  • Atrofia Corticale Posteriore (PCA)
  • Demenza Frontotemporale (FTD)
  • Afasia Primaria Progressiva (PPA)
  • Demenza a corpi di Lewy (LBD)
  • Parkinsonismi con decadimento cognitivo
  • Disturbi comportamentali associati a decadimento cognitivo (BPSD)
  • Demenze ad esordio precoce di natura genetica
  • Risonanza magnetica - imaging e spettroscopia (MRI - MRS)

L'iniziale inquadramento delle patologie neurodegenerative si avvale dell'interpretazione dei dati ottenuti dalle valutazioni neuropsicologiche. La collaborazione con la Neuroradiologia e la Medicina Nucleare integra tali informazioni con i dati di neuroimaging (risonanza magnetica, PET con glucosio radiomarcato e PET con traccianti per amiloide). Infine il laboratorio di neurobiologia delle Malattie Neurodegenerative fornisce ulteriori approfondimenti mediante l'esame liquorale (dosaggio proteina amiloide e tau) e le analisi genetiche. Un corretto inquadramento delle patologie neurodegenerative permette l'impostazione di una terapia convenzionale e l'eventuale precoce inclusione in sperimentazioni con nuovi farmaci "disease modifying".

Laureato in Medicina e Chirurgia nel 2008 all’Università degli Studi di Milano, dove nel 2014 si è specializzato in Neurologia.

Fa parte dello staff medico delle Malattie Neurodegenerative e si occupa principalmente dell'attività assistenziale rivolta ai pazienti con demenze di natura neurodegenerativa. Inoltre collabora clinicamente con la Psichiatria e la Geriatria. E’ coordinatore del gruppo di lavoro del PDTA Neuro-Psico-Geriatrico del Policlinico per i pazienti con decadimento cognitivo e disturbi psico-comportamentali.

  • Membro del comitato scientifico della SINdem for juniors
  • Collaboratore del gruppo di studio GENFI (Genetic FTD Initiative)
  • Collaboratore del gruppo di studio Italian Frontotemporal Dementia Network
  • Collaboratore del gruppo di studio DLB-SINdem (Dementia with Lewy Bodies)

L'attività di ricerca è focalizzata sulla comprensione dei meccanismi fisiopatologici alla base dei processi neurodegenerativi e sulla definizione di nuovi biomarcatori di diagnosi precoce.

I principali strumenti di ricerca riguardano:

- le batterie di test neuropsicologici, che esplorano le molteplici funzioni cognitive cerebrali;
- l'uso di metodiche di neuroimaging non convenzionali;
- le analisi eseguite dal laboratorio di Neurobiologia su liquor e siero. Inoltre, la precisa caratterizzazione di rare forme genetiche permette di ampliare le conoscenze riguardanti il difficile rapporto tra manifestazione clinica e codice genetico.

Infine, l'opportunità di arruolare pazienti in nuove terapie sperimentali offre l'opportunità di essere coinvolti nel complicato percorso che porterà ad una terapia per le patologie neurodegenerative.

Aggiornato alle 08:38 del 11/01/2018