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SEI IN VENA DI PREVENZIONE? DONA IL SANGUE
Dr. Paolo Rebulla Primario del Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti Annualmente in Italia vengono effettuate poco meno di due milioni di donazioni di sangue. Di queste, circa 500.000 sono raccolte ed utilizzate in Lombardia. In termini assoluti questi numeri possono sembrare elevati; in realtà, rapportato al numero degli abitanti, l’indice nazionale di donazione in Italia (34 donazioni per 1000 abitanti) è fra i più bassi d’Europa. Alcune regioni italiane raggiungono l’autosufficienza, mentre altre sono costrette a importare sangue da altre regioni. In Lombardia vi è generalmente un buon pareggio fra donazione e richiesta di sangue, ma in particolari periodi dell’anno, e nelle aree in cui si concentra l’attività sanitaria più sofisticata, si possono verificare pericolose carenze. La mancanza di sangue ha un impatto negativo su molte prestazioni mediche e chirurgiche: basti ricordare che è necessario disporre di alcune decine di donazioni per eseguire un trapianto di fegato, che un paziente leucemico può ricevere nel corso della sua malattia alcune centinaia di donazioni di globuli rossi, piastrine e plasma, che i pazienti cronicamente trasfusi, come i talassemici, ricevono 2-3 donazioni di globuli rossi ogni 3-4 settimane per tutta la vita. Inoltre, va ricordata l’elevata richiesta di sangue per il trattamento dei traumi, spesso in condizioni di emergenza. Vi sono infine alcuni pazienti che presentano particolari gruppi sanguigni o problemi di incompatibilità: in questi casi è necessario selezionare decine, talvolta centinaia di donatori per identificare il sangue adatto. Donare il sangue è un atto semplice e privo di rischi. Chi desidera donare il sangue si presenta al Centro trasfusionale, viene sottoposto ad un colloquio e ad una visita da parte di un medico, esegue la donazione in circa 10 minuti, si trattiene brevemente al Centro usufruendo di un ristoro e può riprendere le proprie ordinarie attività poco dopo la donazione. La normativa italiana consente inoltre al donatore di usufruire di un permesso retribuito di astensione dal lavoro per 24 ore. La donazione di sangue non comporta rischi di contrarre malattie infettive (epatite, AIDS, ecc.) perché la raccolta è effettuata utilizzando materiali sterili monouso. Il sangue donato viene scomposto nei suoi principali componenti (i globuli rossi – le cellule che trasportano l’ossigeno, il plasma – la parte liquida, le piastrine – le cellule che provvedono alla coagulazione) nella stessa giornata della donazione. Contemporaneamente, vengono eseguiti i test di laboratorio necessari per accertare l’idoneità del donatore. Questi test consentono sia di determinare l’assenza di agenti infettivi nel sangue del donatore (proteggendo quindi il ricevente dal rischio di contrarre tali malattie) sia di valutare lo stato di salute del donatore. Il giorno successivo alla donazione, gli emocomponenti sono disponibili per la trasfusione e vengono distribuiti ai reparti che ne fanno richiesta. Il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti dell’Ospedale Maggiore di Milano, che coordina uno dei 15 dipartimenti trasfusionali della Lombardia - il dipartimento ‘Milano Centro’ - raccoglie circa 100 donazioni ogni giorno e distribuisce gli emocomponenti da esse prodotti a 11 ospedali milanesi. I principali utilizzatori sono l’Ospedale Maggiore, gli Istituti Clinici di Perfezionamento e l’Istituto Europeo di Oncologia. Le donazioni raccolte consentono al Centro di essere autosufficiente, ma ciò richiede un intenso programma di reclutamento di nuovi donatori necessari a rimpiazzare chi per motivi di salute o per altre ragioni non può o non desidera più donare. L’attivo reclutamento di nuovi donatori, che è svolto in collaborazione con l’Associazione Amici del Policlinico Donatori di Sangue, è divenuto ancor più necessario negli ultimi anni, a seguito dell’adozione di criteri di selezione dei donatori sempre più restrittivi. Fra questi, oltre ai classici ‘comportamenti a rischio’, i viaggi in Paesi esotici ove è possibile contrarre malattie trasmissibili con il sangue e non prontamente identificabili con i test attualmente impiegati (ad esempio il soggiorno in Inghilterra per più di 6 mesi nel periodo in cui la malattia della mucca pazza ha avuto in quel Paese il picco massimo, ecc). Per l’attività di donazione sono disponibili 7 medici, 7 infermiere, 4 operatori amministrativi e 4 operatori ausiliari. Nel pomeriggio, gli ambulatori del Centro sono aperti per gestire i problemi di salute riscontrati nei donatori. La donazione di sangue quindi, oltre a rappresentare un atto di elevato contenuto solidaristico e di alto valore sociale, consente a chi la pratica di inserirsi in un programma di monitoraggio del proprio stato di salute che è la fondamentale premessa per ogni forma di prevenzione delle malattie. Specifici programmi attivi presso il centro riguardano le malattie cardiovascolari e alcuni tumori maschili e femminili. Vi aspettiamo numerosi per la donazione. A chi non potesse donare, ma desiderasse comunque contribuire a migliorare la disponibilità di sangue nella nostra Regione e nel nostro Paese, chiediamo di diffondere il messaggio della donazione fra i propri amici e conoscenti. Vi ringraziamo fin d’ora per la vostra disponibilità.
Dr. Mario Scalamogna
Direttore del Dipartimento di Medicina Trasfusionale e di Riferimento per il Trapianto di Organi e Tessuti Dr. Paolo Rebulla Primario del Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti Dr. Maurizio Marconi Responsabile del Settore Donatori Dr.ssa Giovanna Cremonesi Responsabile degli Ambulatori Dr. Giorgio Marmiroli Vice Presidente Ass.ne Amici dell'Ospedale Policlinico Donatori di Sangue L’Associazione Amici dell’Ospedale Policlinico Donatori di Sangue si propone di sostenere il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti nelle sue attività istituzionali con particolare attenzione al rapporto tra il donatore di sangue e la struttura centrale. Soci dell’Associazione sono 16 mila donatori che ogni anno frequentano la struttura del Centro per effettuare circa 30 mila donazioni di sangue. Altri associati sono i soci sostenitori ed i soci collaboratori: tra i primi rientrano coloro, privati ed aziende, che sostengono l’Associazione con offerte in denaro. Gli associati collaboratori (un centinaio) invece sono soci che svolgono attività di volontariato a favore dell’Associazione con le mansioni più varie elencate di seguito:
La funzione di coordinamento centrale delle attività dell’Associazione è svolta attraverso la programmazione e gestione di iniziative di promozione, pubbliche relazioni, ricerche di mercato, addestramento e fund raising. Un importante compito dell’Associazione è la pubblicazione bimestrale di Notizie Brevi, rivista indirizzata principalmente ai donatori (tiratura 30 mila copie) che riporta articoli di rilievo nel settore scientifico specifico oltre a notizie divulgative riguardanti eventi ed iniziative dedicate ai donatori stessi. Da qualche tempo l’Associazione ha siglato contratti di collaborazione con le principali istituzioni universitarie milanesi per effettuare stage di addestramento a favore di studenti e neolaureati. L’Associazione si prefigge di contribuire a colmare il divario di donazioni di cui soffre l’Italia, dove a fronte di una media europea di 42 donazioni per 1000 abitanti, riscontriamo una media di 34 donazioni ogni 1000 abitanti. L’Associazione si prefigge inoltre l’obiettivo specifico di diffondere nelle nuove generazioni modelli educativi di comportamento che favoriscano la maturazione della sensibilità civile.
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