Dona il 5 x 1000

Donare il 5x1000 alla Fondazione Ca' Granda Policlinico è semplice: basta riportare, nell'apposita scheda della dichiarazione dei redditi, il codice fiscale:
 

04724150968


nella casella relativa al Finanziamento della Ricerca Sanitaria.

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Informiamo che i dati raccolti con la compilazione del presente modulo vengono trattati dalla Fondazione IRCCS Ca' Granda.


La Ricerca è la colonna portante del nostro ospedale: siamo il primo Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS) pubblico d'Italia per qualità e produttività scientifica, e abbiamo a disposizione alcuni dei migliori scienziati a livello nazionale e internazionale.
Rimaniamo ai vertici della qualità nonostante i contributi alla ricerca si siano progressivamente assottigliati in questi anni, complice anche la crisi economica internazionale.

Non è un caso quindi se il Policlinico è la Culla della Ricerca. Qui sono nate diverse scoperte scientifiche, e sempre qui lavorano alcuni tra i migliori ricercatori a livello italiano e internazionale. Siamo anche il primo punto nascita d'Italia, con oltre 6.300 bimbi nati ogni anno, e siamo l'ospedale di riferimento non solo per i bambini e per gli adulti, ma per tutte le fasi della vita: addirittura già dai mesi che precedono il concepimento, e fino all'età più avanzata.

In Italia ci sono tanti bravi scienziati, e ottimi istituti scientifici; ma se c'è un posto dove una scoperta nasce, cresce e viene trattata con cura, quel posto è la Culla della Ricerca, e questa culla è il Policlinico di Milano.


Avere più fondi significa poter attivare più borse di studio, poter avviare più progetti di ricerca, poter finanziare maggiormente e meglio l'attività dei nostri scienziati. Tutti possono sostenere la ricerca del Policlinico, con uno strumento molto potente e spesso sottovalutato, ma soprattutto che non costa nulla: è il 5x1000.Donare il 5x1000 al Policlinico permette di potenziare la ricerca e di accelerare le scoperte che vanno dal bancone del laboratorio direttamente al letto del malato. Il Policlinico è l'Ospedale di tutti, così come la Scienza è quanto di più universale ci sia; se doni il tuo 5x1000 al Policlinico stai sostenendo la Scienza, e se supporti la nostra ricerca significa che stai facendo del bene a te stesso, e alle persone che ti circondano.

Senza di te non saremmo grandi. Infatti, se siamo il primo istituto di ricerca d'Italia è anche grazie al 5x1000 di persone come te, che credono nella Scienza e che vogliono dare il loro contributo per un mondo migliore.
 

Grazie per il tuo prezioso contributo!

La ricerca del Policlinico nel dettaglio:

Primo IRCCS pubblico per produttività scientifica, accreditato per 'Urgenza-emergenza nell'adulto e nel bambino' e per 'Riparazione e sostituzione di cellule, organi e tessuti'.

Alcune nostre eccellenze:
La nostra ricerca è strettamente traslazionale (dal laboratorio al malato). Alcune delle nostre eccellenze sono:

Trapianti: al Policlinico è stata inventata la circolazione extra-corporea salvavita (ECMO), ed è qui che fanno ricerca i pionieri del ricondizionamento d'organo (una tecnica per 'ringiovanire' gli organi che altrimenti verrebbero scartati, aumentando quindi le possibilità di trapianto e accorciando le liste d'attesa). Siamo anche sede del Nord Italia Transplant program (NITp), coordinando un'area di 20 milioni di abitanti, 24 ore su 24, 365 giorni all'anno. Dal 1972 ad oggi abbiamo permesso oltre 32mila trapianti d'organo, con percentuali di successo a un anno dal trapianto che superano il 90% (dati consultabili su www.policlinico.mi.it/nitp).
Neurologia: costituisce, insieme all’Ematologia, il primo settore per Impact Factor e per l’intensa attività di sperimentazione clinica e di laboratorio. La malattia di Alzheimer e le sindromi e malattie degenerative e neuromuscolari (congenite e acquisite) sono i settori di ricerca di punta.
Malattie della coagulazione del sangue: ricerche e applicazioni cliniche su emofilia, trombosi e malattie della coagulazione fanno della Fondazione il principale centro italiano per la ricerca e la cura in questo ambito specialistico, trasversale a molte discipline.
Epatologia: il settore raggiunge globalmente un Impact Factor ai massimi livelli, particolarmente nel campo della terapia antivirale delle epatiti B e C, del carcinoma epatocellulare e dell’ipertensione portale in stretto collegamento con le attività di trapianto di fegato.  
Malattie Rare: una specificità trasversale a tutta la Fondazione che riguarda sia il neonato che il bambino e l’adulto. La Fondazione, con 12.923 casi inseriti nel Registro Regionale Malattie Rare, ha in carico il maggior numero di pazienti (un terzo dell’intera Regione) per 263 diverse patologie, caratteristiche che la rendono punto di riferimento clinico e di ricerca a livello nazionale.
Pediatria: nella Clinica De Marchi della Fondazione è stato sviluppato un programma di transizione delle malattie croniche del bambino all’età adulta. Un tipico esempio è quello di una delle più frequenti malattie ereditarie: la fibrosi cistica. Rilevante anche la ricerca sulle malattie infettive del bambino, e la ricerca nella nutrizione clinica con l'obiettivo di prevenire - a partire dai più piccoli - le malattie degenerative dell’adulto.  
Ostetricia e Ginecologia: la Clinica Mangiagalli della Fondazione è il punto nascita più attivo d'Italia (6.300 nati l'anno) a cui affianca una ricerca di eccellenza nel campo della fecondazione assistita e di innovative tecniche chirurgiche per la correzione intrauterina di malformazioni fetali. Il ricercatore che si occupa di endometriosi è, con criteri obbiettivi, il maggior esperto mondiale nel settore.


Contributi raccolti nel biennio 2013-2014: 394.789,32 euro

A quali progetti sono stati destinati?
49% allo studio di nuove procedure per trapianti d'organo ancora più efficaci (Antonio Pesenti)
15% allo studio di terapie personalizzate contro i tumori cerebrali (Giovanni Marfia)
13% a studi per scoprire le basi genetiche della trasformazione di cellule sane in cellule tumorali nel fegato (Laura Porretti, Silvano Bosari)
12% a studi sulle caratteristiche 3D del genoma umano (Monica Miozzo)
4% a studi sull’efficacia delle terapie in pazienti con cirrosi da epatite C (Angelo Sangiovanni)
3% a studi sulla relazione tra inquinamento atmosferico e patologie nella popolazione (Dario Consonni)
2% a uno studio sul trattamento della polmonite in Pronto Soccorso (Anna Maria Brambilla)
2% a studi per approfondire la genetica alla base della steatosi epatica, malattia che consiste nell’accumulo di un eccesso di grassi nel fegato (Silvia Fargion)


Aggiornato alle 13:05 del 12/10/2017