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Maria Luisa Brambilla
Simona Grechi
Enzo Palacino
Angelo Sabaini

Il Policlinico, nei suoi 560 anni di Storia, ha collezionato uno sterminato patrimonio artistico e culturale. Per questo ha un’apposita unità operativa che si occupa soprattutto di garantire sicurezza e conservazione di questi beni, così come di garantirne l’accesso e la fruizione.
Nello specifico, cataloga e archivia la documentazione storica, la biblioteca e la fototeca; custodisce in ambienti ad atmosfera controllata il patrimonio artistico e culturale, nonché gli strumenti e i materiali medici e chirurgici di interesse storico, programmandone anche gli interventi di restauro.
Inoltre, favorisce studi e ricerche per la valorizzazione del patrimonio culturale e partecipa a rassegne ed eventi per promuovere l’immagine del Policlinico, anche attraverso collaborazioni con università e altre istituzioni culturali.

La Fondazione custodisce 929 dipinti dei Benefattori, realizzati da artisti come Giovanni Segantini, Carlo Carrà, Mosè Bianchi, Emilio Longoni, e oltre 3.500 sculture. Il suo Archivio ha un valore storico inestimabile: ha registrato ogni dettaglio amministrativo dell'Ospedale dal 1067 ad oggi, senza alcuna interruzione, e conserva ogni segreto del suo passato in circa 3 chilometri di scaffali. Qui ci sono, ad esempio, lettere firmate da Napoleone o da Leopardi, mentre il documento più antico custodito è un papiro egizio del XXIII secolo a.C.. Non vanno poi dimenticate la collezione di strumenti chirurgici antichi o la raccolta di oltre 29mila foto d'epoca, o ancora i circa 150mila volumi di medicina collezionati nei secoli. Nell'area del Policlinico c'è inoltre la Cripta dei Caduti delle Cinque Giornate di Milano, visitabile grazie ai volontari del Touring Club; tra le altre iniziative di promozione dei Beni Culturali ci sono:

  • Ciclo di conferenze Ca' Granda
  • La app Giroclinico, gratuita e disponibile per iOS e per Android

 

Aggiornato alle 09:35 del 13/10/2017