Cittadini stranieri
- Cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia
- Cittadini stranieri non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno
- Stranieri che entrano in Italia per motivi di cura
- Cittadini stranieri dell’Unione Europea temporaneamente in Italia
1. CITTADINI STRANIERI REGOLARMENTE SOGGIORNANTI IN ITALIA
> Cittadini iscritti al Servizio Sanitario Nazionale
L’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale (SSN)
garantisce tutta l’assistenza sanitaria prevista dal nostro
ordinamento e comporta parità di trattamento rispetto ai cittadini italiani.
I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia (che sono iscritti
obbligatoriamente al SSN) hanno parità di diritti e di doveri per quanto
riguarda l’obbligo contributivo all’assistenza sanitaria erogata in Italia.
I cittadini stranieri regolarmente soggiornanti in Italia che non rientrano
tra coloro che sono iscritti obbligatoriamente al SSN, sono tenuti ad assicurarsi
contro il rischio di malattia, di infortunio e per la maternità mediante la
stipula di un’apposita polizza assicurativa valida sul territorio nazionale,
oppure mediante l’iscrizione facoltativa al SSN.
> Cittadini non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale
Agli stranieri non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale
vengono assicurate nelle strutture sanitarie accreditate:
– le prestazioni ospedaliere urgenti (in via ambulatoriale, in
regime di ricovero o di day hospital) per le quali, al momento della
dimissione,
dovranno essere corrisposte le relative
tariffe;
– le prestazioni sanitarie programmate, previo pagamento
delle relative tariffe.
Alcuni stati extracomunitari (Argentina, Australia, Brasile, Croazia,
Repubbliche ex Jugoslavia –Bosnia Erzegovina, Macedonia, Serbia Montenegro - Principato
di Monaco, Repubblica di San Marino, Tunisia) hanno stipulato con l’Italia specifici
accordi bilaterali di reciprocità per garantire l’assistenza sanitaria a particolari
categorie di propri cittadini. Per i cittadini assicurati da istituzioni estere, in
possesso dei formulari previsti dai predetti accordi, l’erogazione delle prestazioni
sanitarie è disciplinata dalle norme previste dagli stessi accordi.
2. CITTADINI STRANIERI NON IN REGOLA CON LE NORME RELATIVE ALL’INGRESSO E AL SOGGIORNO
Ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale, non in regola con le norme relative all’ingresso e al soggiorno nel nostro Paese, sono assicurate nelle strutture pubbliche e private accreditate le seguenti prestazioni sanitarie:
- cure ambulatoriali ed ospedaliere, urgenti o comunque essenziali, anche continuative, per
- malattia ed infortunio
- tutela della gravidanza e della maternità
- tutela della salute del minore
- vaccinazioni
- interventi di profilassi internazionale
- profilassi, diagnosi e cura delle malattie infettive
3. STRANIERI CHE ENTRANO IN ITALIA PER MOTIVI DI CURA
Il cittadino straniero che intende effettuare, dietro pagamento,
cure mediche in Italia deve richiedere il visto ed il relativo
permesso di soggiorno sia alla competente rappresentanza diplomatica
o consolare, sia alla questura.
Il trasferimento per cure in Italia è consentito anche nell’ambito di
programmi umanitari, previa autorizzazione del Ministero della Salute,
d’intesa con il Ministero degli Affari Esteri.
4. CITTADINI STRANIERI DELL’UNIONE EUROPEA TEMPORANEAMENTE IN ITALIA
Ai cittadini appartenenti ad un Paese dell’Unione Europea in temporaneo soggiorno
in Italia sono assicurate le cure sanitarie “medicalmente
necessarie non programmate”. Essi dovranno presentare la
Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) o certificato sostitutivo. Per
le cure programmate (incluso il parto) dovranno essere muniti di modello S2.
Questi cittadini sono tenuti al pagamento del ticket, ove previsto, per le
prestazioni sanitarie a parità di condizioni con i cittadini italiani. In
mancanza di attestato di diritto all’assistenza sanitaria (TEAM o
certificato sostitutivo o mod. S2) essi dovranno pagare per intero
le prestazioni sanitarie.
I cittadini dell’UE presenti stabilmente in Italia devono essere
in possesso di un’assicurazione sanitaria o di TEAM, oppure devono
essere iscritti al Servizio Sanitario Nazionale.



